Requiem per un Socialismo

di: Jaques M. Hotteterre

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Margherita Boniver ha rilascato oggi al QN una intervista sulle parole spese da Napolitano nei confronti di Bettino Craxi. La Boniver, alla domanda postale dalla giornalaista Polidori su quale fosse la vera eredità politica di Craxi, ha così risposto: “ Suo il merito di aver portato i socialisti al governo e di aver aperto la pagina più bella del socialismo in Italia. Eppure ci vorranno ancora anni perchè questo sia affermato come dato storico indiscutibile“.

La Boniver – non è la prima ne sarà l’ultima – distorce gli avvenimenti storici confidando sulla corta memoria dell’opinione pubblica. La nostra memoria invece corta non è  come ella spera,  e quindi vogliamo ricordare che l’ingresso dei socialisti al governo fu il risultato di una operazione politica durata anni. Operazione condotta da Pietro Nenni e da Aldo Moro che costituì, nel 1963, il suo primo governo con, appunto,  i socialisti nella compagine governativa.

Inoltre la Boniver – che non manca mai di sottolineare la sue radici socialiste – indica nel periodo craxiano la più bella pagina del socialismo italiano. Probabilmente la statura morale e politica di Bettino Craxi è, per lei, di gran lunga superiore a quella di Sandro Pertini,  Pietro Nenni, Riccardo Lombardi, Giacomo Matteotti, Claudio Treves, Filippo Turati. Personaggi le cui gesta politiche ed umane rendevano motivo di orgoglio l’appartenenza socialista. Dopo Craxi definirsi socialisti  è stato umiliante e vergognoso. Ecco, noi non perdoniamo a Craxi sopratutto questo. Di aver infangato prima, e distrutto poi, il Socialismo italiano. E questo checchè ne dicano la revisionista Boniver e i suoi sodali riciclati.

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