l’Italia di Berlusconi è un paese sempre più incivile
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Questo il titolo di un articolo apparso sul quotidiano francese Libération. Ecco, per sommi capi, il contenuto di questa analisi che affronta anche temi quali la xenofobia, il razzismo, la Lega Nord e parla dei tentativi di imbrigliare internet in Italia. Vi invitiamo a leggerlo nella sua completezza (in francese) qua.
“L’Italia è un paese normale? L’anomalia rappresentata da Berlusconi ci spingerebbe a rispondere di no. Ma c’è di più. Quello che colpisce maggiormente è che l’Italia, dopo essere stata all’avanguardia in Europa, oggi ha assunto uno status quasi provinciale. Anche i suoi politici sono provinciali, viaggiano poco, raramente parlano bene l’inglese.
La tv ha ancora un ruolo centrale nella società. Sul piccolo schermo tutto è intrattenimento, pubblicità, talk show, vallette svestite. I programmi d’inchiesta e di approfondimento – e la presenza di storici, filosofi, uomini di scienza – sono estremamente rari. E’ una televisione ferma agli anni ’80.
Inoltre l’Italia fa dei passi indietro in settori come la scuola, la sanità, l’ecologia, i diritti civili, la cultura (dove il bilancio è stato drasticamente tagliato) e la tecnologia. Dopo Bob Geldof è lo stesso Bill Gates che accusa Berlusconi di aver dimezzato l’aiuto pubblico per il terzo mondo, – aiuto promesso in diretta televisiva – rendendo di fatto l’Italia il paese più avaro d’Europa. I ricchi spendono più soldi per risolvere i problemi personali come la calvizie, che per combattere la malaria, queste le parole di Bill Gates.
Ma è a livello sociale che il declino è più netto. Una società, quella italiana, sempre più degradata moralmente e civilmente e che scivola, sempre più, verso l’imbarbarimento.
fonti: Liberation, Internazionale.
- 10 febbraio 2010

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