Savvy?
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Con un buon 7,1%, lo svedese Piratpartiet, il Partito Pirata, è riuscito nell’impresa di conquistarsi un seggio al Parlamento europeo. La notizia parla da sé: se alle elezioni svedesi del 2006 il partito aveva ottenuto, nell’anno della sua fondazione, un risultato a dir poco modesto, i consensi raccolti in occasione delle elezioni europee 2009 hanno superato le aspettative.
Com’è stato fatto notare, tale successo va letto in risposta ai recenti avvenimenti, nella fattispecie la condanna al sito The Pirate Bay e l’approvazione di misure contro il download illegale in Francia ma anche e soprattutto nella stessa Svezia. Il Piratpartiet, il cui manifesto in inglese è possibile leggere qui, sembra dunque essersi fatto latore di un collettivo messaggio che suona più come un “all’arrembaggio” che come un SOS. Chiaramente, condividerne l’ideologia è una scelta che deve rimanere libera e personale; tuttavia ignorarne il grido, magari arroccandosi in posizioni poco attente alle dinamiche che alcune fasce dell’elettorato stanno adottando, vuol dire bendarsi gli occhi con una bella fetta di prosciutto e incamminarsi, con o senza pungolo, verso una destinazione davvero poco felice.
- 8 giugno 2009

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