Vita da pendolari, vita da cani
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Con la manovra economico-finanziaria varata dal Governo, e soprattutto con i tagli decisi, è a rischio un treno su due per i pendolari e sono a rischio i contratti di servizio in tutte le Regioni. È quanto sostiene Legambiente, che “ha analizzato i numeri della manovra che riguardano i pendolari che viaggiano in treno“, e questi dati sono semplicemente scioccanti: rispetto all’anno in corso, il taglio complessivo delle risorse per il servizio ferroviario è del 53%, quello a Trenitalia del 67%”.
In particolare, rileva l’associazione, il taglio in materia di “Servizi ferroviari di interesse regionale e locale in concessione“, previsto all’allegato 1 della manovra, è pari a 1.223 milioni di euro per l’anno 2011, di cui 1.181 a Trenitalia e 42 agli altri concessionari. Se si considera che per questa voce del bilancio dello Stato, che garantisce i treni in circolazione nelle Regioni, la cifra nel 2010 era pari a 2.287 milioni di cui 1.748 milioni a Trenitalia e 539 agli altri concessionari, si comprende come quella che si profila è una vera e propria ecatombe del servizio ferroviario pendolare nel nostro Paese. Basti pensare che, secondo i dati dell’associazione, l’importo dei contratti di servizio con Trenitalia passerà per il Lazio da 266 milioni di euro nel 2010 a 86 milioni di euro nel 2011 secondo la manovra; per la Lombardia, da 394 a 128 milioni di euro; per la Campania, da 162 a 52 milioni di euro, e via tagliando per le diverse Regioni.
Ed ecco, Regione per Regione, quanti (e quali) saranno i tagli apportati:
(clicca sulla tabella per ingrandire)
fonte: Help Consumatori – Tabella tratta da: Il Giornale del Passatore
- 24 giugno 2010


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