Berlusconi, Comune di Fondi e Mafia
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Nessuno ha potuto rispondere al Presidente del Consiglio che ha tenuto una conferenza stampa il 15 agosto sul tema della sicurezza. Conferenza stampa nella quale era accompagnato dal ministro dell’interno Maroni e quello della giustizia Alfano. E non è stata possibile nemmeno una replica immediata da parte degli organi d’informazione che non sono usciti per la pausa ferragostana.
Ma su cosa si sarebbe dovuto rispondere? Su diverse cose per la verità, ma su una in particolare:
il mancato scioglimento del comune di Fondi in provincia di Latina per infiltrazione mafiosa, e sulle motivazioni che hanno giustificato tale decisione.1
Facciamo un passo indietro giusto per capire la vicenda. Nel settembre 2008, il Prefetto di Latina Bruno Frattasi, invia una richiesta al ministro degli interni Maroni chiedendo lo scioglimento del comune perchè “sono emersi elementi su collegamenti diretti degli amministratori con la criminalità organizzata tali da compromettere la libera determinazione degli organi elettivi e il regolare funzionamento dei servizi“. La relazione, cinquecento cartelle, è supportata dalle indagine svolte dalla Procura Antimafia.
Visto che il consiglio dei ministri non adotta nessuna decisione, il prefetto reitera la richiesta nel febbraio 2009. E si arriva così all’ultimo CdM dove “la decisione è rinviata in attesa che il ministro dell’Interno presenti un’altra relazione alla luce della nuova legge“. Perchè nel frattempo si da il caso che nel famoso, fumoso e miscellaneo pacchetto sulla sicurezza – tanto per intenderci quelle che va dalle ronde al reato di clandestinità – vi è anche una norma che rivede le norme antimafia per gli enti locali. Questo il cavillo tecnico.
Ma Grande Comunicatore sceglie perfettamente il giorno nel quale nessuno può replicargli e ne spara una delle sue. Infatti Berlusconi afferma che “In Cdm sono intervenuti diversi ministri, hanno fatto notare come nessun componente della giunta e del consiglio comunale sia stato neppure toccato da un avviso di garanzia. Quindi sembrava strano che si dovesse intervenire con un provvedimento estremo come lo scioglimento della giunta“.
Falso, perchè gli arrestati sono stati 17 e fra loro dirigenti ed assessori del comune.
Questa è la storia. Talmente grave che l’Associazione Nazionale dei Prefetti ha protestato – ed è la prima volta che succede – per il mancato scioglimento del Comune di Fondi esprimendo, di fatto, la sua solidarietà al collega Frattasi.
Noi del resto non ci saremmo aspettati nulla di diverso da chi condivide la definizione di eroe coniata per il suo dipendente – e mafioso – Mangano.
- Comune che, per inciso, è amministrato da una giunta di centro-destra [↩]
- 17 agosto 2009

[...] avanzata dal Prefetto di Latina ne avevamo parlato, ricostruendone a grandi linee la storia, qua. Il Consiglio dei Ministri, ieri, ne ha ratificato il commissariamento. Detta così potrebbe [...]