Giornalisti copia e incolla

di: J.A. Brady

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Sul Sole 24Ore è stata pubblicato un articolo con la storia del Lodo Mondadori. Dalle origini della querelle nella metà degli anni ’80, ad oggi. L’articolo può essere letto qua. Ma se andiamo a leggere la voce “Lodo Mondadori” di Wikipedia vedremo che, salvo qualche aggettivo, l’articolo è stato ripreso pressoché per intero dall’Enciclopedia Libera.

Correttamente Il Sole 24Ore ha messo in calce all’articolo la voce “Rielaborazione da Wikipedia” salvo poi aggiungere, in maniera del tutto scorretta questa volta, “Riproduzione Riservata” con tanto di logo del copyright.

Wikipedia usa la GNU FDL, Free Documentation License e rilascia le sue opere con licenza Creative Commons 2.5.  Questa licenza prevede, tra l’altro, che:

Deve essere attribuita la paternità dell’opera. Che la stessa non può essere usata per fini commerciali. Che deve essere condivisa allo stesso modo, ovvero che se viene modificata o alterata, deve essere rilasciata con la stessa licenza d’origine“.

Palese quindi la violazione della licenza da parte del Sole 24Ore. Doveroso sarebbe un minimo di  rispetto verso chi, spendendo volontariamente tempo e capacità, offre a tutti la possibilità di informarsi, anche ai giornalisti copy & paste.

fonte: manteblog

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4 Risposte a “Giornalisti copia e incolla”

  1. Giusto che i blog siano cani da guardia dei cani da guardia… E ha sbagliato il giornalista (tradito con ogni probabilità dalla fretta di dar conto ai lettori di una storia complessa: quell’articolo in effetti è più esattamente una scheda) che ha saccheggiato Wikipedia quando più opportunamente poteva pescare alla banca dati del Sole, ben più ricca e documentata sul tema.

    Detto questo, non esageriamo. Spesso i blog prendono dlala rete idee, contenuti e foto di cui non potrebbero disporre con le loro risorse. Tra le risorse di questo blog ci sono, vedo, testate nazionali della vituperata stampa istituzionale. L’informazione professionale popola di contenuti la rete e molto più spesso non copia: oggi il Sole ha un’intervista esclusiva a Geithner.

  2. Il problema non è del copiare, ci mancherebbe. La rete è fonte d’informazione – talvolta di disinformazione – per tutti: sia per citizen journalist e blogger, sia per i giornalisti professionisti. L’articolo vuol mettere in evidenza solo la scorrettezza usata in tema di licenze. Bastava che il Sole 24Ore non mettesse in calce all’articolo “riproduzione riservata” con tanto di logo copyright, ed il problema non si poneva. Del resto i termini della Licenza Creative Commons con la quale sono rilasciati i contenuti di Wikipedia e della Wikimedia Foundation parlano chiaro. Il fatto che provenga dal mondo opensource non vuol dire che non debba essere rispettata al pari delle altre. Cordialità.

  3. Hanno messo la fonte, cosa altro volete ? Non e’ che per caso quella voce “copyright” etc etc etc è standard e viene appiccicata d’ufficio alle pagine ? Non è che magari si puo’ considerare qualche volta la buona fede e non sempre la malafede ? Hanno citato correttamente la fonte … e dai, e non esageriamo. Pensate cosa hanno fatto qualche giorno fa a Studio Aperto invece, che hanno spacciato un video preso da Youtube per la tragedia della Sicilia …. quello si che c’e’ da prendere a calci il “furbo” di turno che ha trovato una scorciatoria …

  4. Tutti, a prescindere, sono in buonafede. Sicuramente quella di mettere la voce “copyright” è una routine, ma questo non giustifica la cosa. E poi diventa malafede, e supponenza, quando glielo fai notare ( e posso assicurare che sono stati informati del fatto) e non modificano.
    E poi che vuol dire “hanno messo la fonte”? Mettere la fonte non esime dal rilasciare il contenuto così come prevede la sua licenza di rilascio. Diciamo le cose come stanno. Loro – ma non è riferito al Sole24ore ben inteso, il fatto è generalizzato – se ne strafottono delle licenze nate dalla comunità open, ma se tocchi un loro prodotto mettono in campo stuoli di avvocati.
    Studio Aperto? No grazie :-) Non guardo TV ne va della mia salute mentale.

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