C’è acqua e acqua

di: J.A. Brady

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Correva l’anno 1984 quando a Parigi e in tutti i comuni della Francia l’acqua fu privatizzata. In questo lungo periodo i servizi di gestione delle acque della capitale francese non sono stati aggiornati alle nuove tecnologie, i prezzi sono gonfiati, la trasparenza contabile è stata spesso una utopia e tutto ciò a carico dell’utente. L’amministrazione comunale francese ha quindi deciso di invertire la rotta e dal 1° gennaio 2010 l’acqua – questo bene primario comune – ritornerà ad essere gestita dal capitale pubblico. Il risparmio previsto  che andrà ovviamente ad incidere sul prezzo finale è stimato in circa 30 milioni di euro l’anno.

Tutto questo mentre in Italia è stato approvato il DL Ronchi che prevede, fra l’altro, il passaggio alla gestione privata dell’acqua.  Cioè abbiamo introdotto nella nostra legislazione, un modello gestionale vecchio di venticinque anni. Complimenti per un tempismo che, come al solito, ci contraddistingue. Forse fra un quarto di secolo, nel 2034, ci accorgeremo che aver sbagliato.

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