Il decoro cittadino
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Il perseguimento del decoro di una città è in fondo la rimozione di tutte quelle cause che alterano l’armoniosità complessiva del luogo in cui si vive. Ad esempio i rifiuti abbandonati, le scritte sui muri, l’eccessivo rumore, il traffico e la sosta selvaggia, la microcrominalità, sono cause che concorrono ad un impoverimento estetico (ma anche culturale) delle città.
In Francia stanno andando oltre ed hanno inserito il povero diseredato, quello senza fissa dimora, fra le cause che rendono indecorosa una città. Ciò ha comportato l’inserimento nel contesto architettonico, sia pubblico che privato, di dissuasori anti-clochard. Insomma invece di usare gli strumenti per combattere la piaga della povertà, si usano altri strumenti – sicuramente più economici – per combattere coloro che con la loro indigenza rendono indecente una città. I clochard al pari dei piccioni.
Il gruppo Survival ha documentato fotograficamente – la galleria delle immagini può essere sfogliata qua - le fatiche di amministrazioni comunali, di banche,di commercianti e di privati cittadini per impedire alle persone – senza fissa dimora a no – di mettersi a sedere dove non previsto dalla legge.
Ci domandiamo se il mantenimento del decoro di una città debba passare attraverso il degrado delle relazioni umane e con l’egoistica esaltazione dell’individualismo.
- 28 novembre 2009

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