Vinci per la vita?

di: brunilda

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E’ di quasi un mese fa la notizia che, dopo “soli” cinquant’anni, lo Stato italiano risarcirà le vittime della famigerata talidomide con un vitalizio di quattromila euro al mese. Un Win for Life, in pratica. Se non fosse che, dalla vita, questo centinaio di persone con accertamento di sindrome da talidomide non ha avuto un gran bel regalino. Ricordiamo che la talidomide ha costituito il principio attivo di farmaci sedativi e antinausea ufficialmente in vendita in Italia tra il 1959 e il 1962. Tale principio attivo è stato riconosciuto come teratogeno ed è stato associato a un anomalo aumento di nascite focomeliche, cosa che è poi sfociata nel riconoscimento della suddetta sindrome da talidomide. Una buona notizia, dunque? Non proprio. Perché il vitalizio riguarda solo ed esclusivamente i nati tra il 1959 e il 1965. Il che significa che se sei nato un paio di anni prima o dopo, ti fanno marameo. Aggiungendoci la bella sorpresina:  la talidomide, cacciata dalla porta, pare proprio aver voglia di rientrare dalla finestra.

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