L’Italia deraglia
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Riportiamo l’articolo “L’Italia deraglia” apparso sull’olandese De Volkskrant. La traduzione, come consueto, è a cura di ItaliaDallEstero che ringraziamo.
«Lo stesso Berlusconi è corresponsabile della pericolosa polarizzazione.
“Altri possono avere l’intero universo, basta che io possa tenermi l’Italia“, disse una volta il compositore Giuseppe Verdi. È una frase che fece furore non solo tra i suoi conterranei, ma che ha ottenuto consensi anche altrove. L’Italia è la favorita di molti. Molti europei tendono ad accettare, o almeno a rassegnarsi al fatto che per la Bella Italia (in italiano nel testo, ndt) le normali leggi e regole valgano un pò meno che altrove. Viene in mente un’osservazione di Lord Byron, anch’egli un grande ammiratore del paese e della sua cultura, il quale constatò che in Italia effettivamente non esiste una pubblica amministrazione che funzioni decentemente e che “è spettacolare vedere come le cose vadano avanti nonostante ciò“.
C’è però da chiedersi se Verdi e Byron si esprimerebbero in toni così lirici sull’Italia del 2009 e se sarebbero pronti a chiudere un occhio sui vizi del paese. Perchè l’Italia odierna è in preda a un preoccupante grado di polarizzazione, che paralizza non solo il dibattito politico, ma che altresì rischia di minare la legittimità delle istituzioni dello stato.
La polarizzazione ha raggiunto un livello tristemente basso con l’attacco al premier Berlusconi, domenica scorsa a Milano. Nonostante il responsabile sia un uomo confuso e solitario, da molti anni in cura per problemi psichici, sia i sostenitori che gli avversari di Berlusconi hanno immediatamente incollato un’etichetta politica all’attacco.
Il social network Facebook è stato inondato di manifestazioni di solidarietà al responsabile dell’attacco. In soli tre giorni si contavano 70 mila messaggi di sostegno. L’aver spaccato la faccia a Berlusconi sarebbe un atto ‘patriottico’. Il blocco di destra non è stato da meno. Il premier in persona ha dato il tono attribuendo l’attacco alla ‘campagna d’odio’ contro la sua persona. Prontamente sono arrivate dichiarazioni ancora più truci. Un seguace del premier ha fatto sapere che gli piacerebbe lavarsi i piedi con ‘il sangue dei comunisti’.
Non vi è dubbio che lo stesso Berlusconi sia in grande misura responsabile per la radicalizzazione del clima politico.
Berlusconi continua a definire la magistratura una tana di cospiratori di sinistra e predilige associare all’opposizione il predicato ‘comunista’. I recenti scandali che ruotano intorno alla sua vita privata non l’hanno sinora portato a moderare i suoi toni, al contrario, ha continuato a colpire tutti più trafelato che mai.
Il male è che può permettersi questa ‘fuga in avanti’ perchè, secondo i sondaggi, la maggioranza degli elettori continua a dargli il beneficio del dubbio. Questo è a sua volta il risultato del fatto che Berlusconi, con il suo decisionismo, ogni tanto ottiene risultati in terreni dove la sinistra ha fallito a causa della sua debolezza e divisioni interne. Un esempio è l’approccio alla mafia della spazzatura a Napoli.
Berlusconi userà le prossime due settimane per guarire dalle sue ferite. Si spera che vicino a lui ci siano ancora sufficienti forze moderate che gli facciano capire che la guarigione è auspicabile anche per il prestigio politico dell’Italia, e che la cura indicata è un modo più calmo di esibirsi. Visto che la polarizzazione ormai non è più commedia dell’arte (in italiano nel testo, ndt)».
- 24 dicembre 2009

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