Trenitalia e le ferrovie austro-ungariche
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Immaginate di salire su di un treno senza aver obliterato il biglietto o, addirittura, senza averlo. L’addetto, giunto a voi, senza scomporsi più di tanto estrae il terminale pos e voi pagate tranquillamente con bancomat o carta di credito senza aggiungere un centesimo al prezzo previsto. E se siete stranieri vi parlerà in inglese o tedesco. Immaginate poi di dover usufruire dei servizi igienici e di trovarli pulitissimi e attrezzati anche di fasciatorio per i neonati. La temperatura poi: perfetta in ogni vagone. Un sogno, appunto, se state pensando a Trenitalia e al suo AD Mauro Moretti che, solo pochi giorni fa, ci ha consigliato di metterci in viaggio sui suoi treni con coperte e panini. E’ la realtà, invece, se state viaggiando sulla tratta Milano Porta Garibaldi – Bolzano, o Bologna – Monaco con un treno ÖBB: locomotore austriaco e carrozze tedesche; materiale ferroviario di ultimissima generazione. E con personale italiano e tedesco.
Perchè quello che Moretti non dice è che dal 14 dicembre scorso, in Italia, opera anche l’austriaca ÖBB su tratte che toccano Monaco di Baviera, Innsbruck, Bolzano, Trento, Verona, Bologna, Milano Porta Garibaldi. Nelle stazioni italiane interessate dal servizio è impossibile ricevere informazioni e orari. Eppure le direttive comunitarie in tema di concorrenza nel settore ferroviario, che abbiamo recepito con il Dpr 188, 8 luglio 2003, lo impongono. Il problema è dato, come al solito, dalla privatizzazione delle ferrovie che ha portato alla creazione delle due società – Trenitalia e RFI - rimaste in proprietà delle Ferrovie dello Stato. Con la RFI che gestisce le stazioni ferroviare e che dovrebbe, analogamente a quanto avviene negli aereoporti, provvedere ad una sorta di ticket-desk per tutte le compagnie ferroviarie operanti. Ma come tutte le privatizzazioni italiane – vedi Telecom – anche questa nulla ha tolto al regime monopolistico di Trenitalia. Ne consegue che l’utente – che potrebbe avvalersene – di questo nuovo servizio ferroviario non sa assolutamente niente.
Una piccola nota finale sui costi di ÖBB. I prezzi, è vero, sono maggiori rispetto a quelli praticati da Trenitalia. Va però tenuto conto dell’impeccabile servizio offerto, puntualità compresa. E poi, sulla scia delle compagnie aeree low-cost, anche la ÖBB offre sul proprio sito offerte e prezzi scontati in base all’ora e al giorno di partenza. Ma sopratutto non dobbiamo portare con noi coperte e panini.
- 28 dicembre 2009

E’ di oggi questo obbrobrio:
http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/ragazzo-braccia/fs-scuse/fs-scuse.html
Poi ci sarebbe anche questo:
http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/ragazzo-braccia/fs-scuse/fs-scuse.html
Ma è scritto nella Costituzione che i manager di aziende pubbliche devono essere dei manigoldi?