Riportiamo integralmente l’articolo apparso sul il Giornale dall’eloquente titolo “Il Secolo d’Italia piace ai giornalisti meno ai lettori“.
“Il Secolo d’Italia piace molto ai giornalisti, un po’ meno ai lettori. Col nuovo corso dato all’ex organo del Movimento sociale, poi Alleanza Nazionale, il direttore Flavia Perina ha fatto incetta di citazioni e richiami, su Corriere, Repubblica e altri quotidiani. Tutti incuriositi da questa nuova destra che critica le ronde
e contesta le leggi anti-clandestini titolando «No all’apartheid». Per non dire del caso Englaro, quando il giornale si è smarcato dalla linea del governo e ha fatto l’occhiolino all’opposizione. Recentemente, poi, hanno fatto scalpore le critiche al machismo e al velinismo. Ma all’edicola, i riscontri non sembrano dei più incoraggianti. Giusto ieri, infatti, il quotidiano pubblicava il bilancio annuale (riferito al 2008). Ebbene, i ricavi derivanti dalle vendite ammontano a poco più di 271mila euro. Fatto qualche semplice calcolo, se ne deduce che ogni giorno le copie vendute si aggirano sulle 700. Il nuovo corso evidentemente non piace a molti“
Considerazioni condivisibili o meno ma, visto che la redazione de il Giornale prende quale unità di misura dell’appeal il bilancio 2008, per completezza vorremmo integrare l’informazione anche con i dati di bilancio 2008 relativi al quotidiano diretto da Mario Giordano.
Il Giornale è di proprietà della Società Europea di Edizioni s.p.a. così come si può verificare dalla Federazione Italiana Editori Giornali, FIEG. A sua volta la Società Europea di Edizioni è controllata dalla Mondadori.
Se andiamo a leggere il bilancio 2008 della SEE vediamo che al 31 dicembre 2008 viene registrato un passivo di 22.659.000 di euro; in particolare per quanto riguarda le vendite il Giornale è passato dalle 196.669 copie (dicembre 2007) alle 185.730 (dicembre 2008) con un calo di 10.939 copie, pari ad un - 5,6%.
Pur tenendo conto delle grandi differenze in fatto di tiratura e di raccolta pubblicitaria fra i due quotidiani, ci sembra appropriato affermare che “Se Atene piange, Sparta non ride“.

[...] più riprese abbiamo già affrontato l’argomento per quanto riguarda i quotidiani Libero e il Giornale. Crediamo che una pubblicazione – sia essa indipendente, di partito o prodotta in cooperativa [...]