Lo shopping di Gheddafi
Vi ricordate la visita di Gheddafi il mese scorso? Adesso ci è chiaro lo scopo di quella penosa – per lui ma soprattutto per il nostro paese – passerella internazionale. Si scopre infatti che il dittatore libico aveva una voglia irrefrenabile di fare shopping. Ma non i classici acquisti ricordo del ricco turista in visita nella città eterna: qualche spesuccia a quattro o cinque zeri nelle maison di via Condotti e via Frattina. Troppo banale e troppo americano per lui ed ecco allora la lista dei gadget che il colonnello si è portato a Tripoli.
Il primo acquisto è stato un Falco, un aereo spia senza pilota prodotto dalla Selex Galileo del gruppo Finmeccanica, e acquisito ufficialmente per controllare le carovane di immigrati (sicuramente anche quelli che noi gli rimandiamo indietro). Segue poi l’upgrade di 12 monoplani addestratori Sf260 prodotti dall’ Alenia-Aermacchi, ma che in passato la Libia ha usato come aeromobili da combattimento nella guerra col Ciad. Lo shopping è continuato con l’acquisto di venti elicotteri dalla Agusta, di alcuni pattugliatori navali prodotti dalla Fincantieri e della stessa classe (Saettia MK4) di quelli recentemente venduti all’Iraq e di un radar Selex Rat31 necessario per la difesa aerea a lungo raggio.
Pare che le sue guardie del corpo, le oramai famose amazzoni, abbiano gradito. Vuoi mettere un pattugliatore da crociera con i cadeau a farfallina?
- 6 luglio 2009
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