lug 122009
 

Viene da pensare che un libro che raccoglie scritti su Malaparte, Fenoglio, Handke e Majakovskij (solo per citare alcuni nomi) debba per forza essere pesante e impegnativo. Il volumetto Scrittori di fronte al male: riflessioni su letteratura e politica (Scheiwiller 2009) ci sorprende invece per la levità e il garbo con cui affronta argomenti a volte scomodi – come ad esempio – il dibattito su Ignazio Silone spia della polizia fascista.

La cifra stilistica dell’autore, il critico americano Michael McDonald, è quella di unire ad una solida preparazione culturale una leggerezza che gli permette di affrontare – e demolire – stereotipi e leggende culturali. Gradevolissimo in particolare è il pezzo intitolato La fine dell’Arcadia che analizza il mito dell’Italia come fonte di ispirazione letteraria per i romanzieri americani: ”Sinclair Lewis, Truman Capote, Tennessee Williams, Gore Vidal venivano in Italia perché la vita costava poco, non per visitare musei. […] Solo in rare occasioni frequentavano italiani e non facevano certo grandi sforzi per avvicinarsi al modo di vivere italiano. Erano solo turisti in Italia.

Dispiace che la lettura sia resa meno piacevole da una traduzione che non scorre, poco curata e piena di anglicismi.

lug 062009
 

Delle due l’una. O il progetto grafico è stato affidato a un creativo laureato all’ateneo di Lele Mora, o il Senato Accademico intende suggerire un ampliamento dell’offerta formativa e lascia intravedere – almeno per le studentesse più avvenenti – futuri scenari trasversali  dove le più dotate potrebbero financo aspirare all’ambìto titolo di Miss co.co.co e magari aggiudicarsi un bel contratto di lavoro continuativo. Requisito fondamentale: una laurea ottenuta presso l’Università di Bologna e una tutina di lycra bianca attillata quanto basta. Continue reading »

lug 062009
 

Vi ricordate la visita di Gheddafi il mese scorso? Adesso ci è chiaro lo scopo di quella penosa – per lui ma soprattutto  per il nostro paese – passerella internazionale. Si scopre infatti che il dittatore libico aveva una voglia irrefrenabile di fare shopping. Ma non i classici acquisti ricordo del ricco turista in visita nella città eterna: qualche spesuccia a quattro o cinque zeri nelle maison di via Condotti e via Frattina. Troppo banale e troppo americano per lui ed ecco allora la lista dei gadget che il colonnello si è portato a Tripoli.

Il primo acquisto è stato un Falco, un aereo spia senza pilota  prodotto dalla Selex Galileo del gruppo Finmeccanica, e acquisito ufficialmente per controllare le carovane di immigrati (sicuramente anche quelli che noi gli rimandiamo indietro). Segue poi l’upgrade di 12 monoplani addestratori Sf260 prodotti dall’ Alenia-Aermacchi, ma che in passato la Libia ha usato come aeromobili da combattimento nella guerra col Ciad. Lo shopping è continuato con l’acquisto di venti elicotteri dalla Agusta, di alcuni pattugliatori navali prodotti dalla Fincantieri e della stessa classe (Saettia MK4) di quelli recentemente venduti all’Iraq e di un radar Selex Rat31 necessario per la difesa aerea a lungo raggio.

Pare che le sue guardie del corpo, le oramai famose amazzoni, abbiano gradito. Vuoi mettere un pattugliatore da crociera con i cadeau a farfallina?

lug 052009
 

Nei giorni scorsi sono apparse su alcuni siti due notizie: la prima riguardante l’elezione di Miss Culetto d’Oro, la seconda un finto annuncio di un casting per entrare nel mondo che conta, cioè in politica.
Il talent scout e manager Lele Mora ha organizzato nei giorni scorsi il concorso di Miss Culetto d’Oro nell’ambito del PokerStars Event, come al solito a Porto Cervo. Le foto ritraggono lui e i suoi “aiutanti” intenti a “valutare”, toccando con mano, il fondoschiena delle partecipanti. Partecipanti o bestie da macello? Continue reading »