Ago 062009
 

Nell’udienza generale di ieri a Castel Gandolfo il Santo Padre ha descritto il tempo attuale come un tempo “dominato dalla dittatura del relativismo”,  al pari del periodo a cavallo fra il ‘700 e l”800 che fu caratterizzato – a suo dire – dalla “dittatura del razionalismo”.

Benedetto XVI – dunque – continua indomito la sua campagna contro il pensiero razionale, e lo fa  schierando  il più valoroso dei paladini,  san Giovanni Maria Vianney, patrono dei parroci, che nell’Ottocento “si contraddistinse per una singolare e feconda creatività pastorale, atta a mostrare che il razionalismo, allora imperante, era in realtà distante dal soddisfare gli autentici bisogni dell’uomo e quindi, in definitiva, non vivibile”.

In effetti, anche a noi pare che il Santo Curato d’Ars sia un campione di irrazionalismo. Egli è infatti passato alla storia per la sua devozione, totale e totalizzante, al culto di Santa Filomena, dalla quale ricevette guarigione completa da tutti i mali.

Solo che l’esistenza di  Santa Filomena è da decenni – storicamente e scientificamente – oltremodo messa in dubbio, persino dalla Chiesa stessa. Un dubbio che ha coinvolto le gerarchie cattoliche al punto da far rimuovere la discussa martire, con la Riforma liturgica degli anni sessanta,  dal Calendario della Sacra Congregazione.

foto: Jan Baptist Weenix. Porträt René Descartes, 1647-1649. Centraal Museum, Utrecht.

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