ago 272009
 

Il ministro della giustizia Angelino Alfano ha rilasciato una dichiarazione riguardante il grave problema del sovraffollamento carcerario. In particolare ha sciorinato delle cifre dalle quali risulta che la popolazione carceraria è, al momento, di 63.000 detenuti con un incidenza dei detenuti stranieri pari ad un terzo, 20.000.

Forti di queste cifre ha affermato “che le nostre carceri sono idonee ad ospitare i detenuti italiani. Se aggiungiamo gli stranieri si supera la capienza regolamentare e tollerabile. Mi sono appellato all’Unione Europea che non può, da un lato esercitare sanzioni e dall’altro chiudere occhi sul fenomeno del sovraffollamento che deriva dalla presenza di detenuti stranieri. L’Ue deve prestare attenzione a questo fenomeno promuovendo trattati o dandoci le risorse per costruire nuovi istituti”.

Il ministro forse dimentica – colpevole dimenticanza per un ministro che deve gestire al meglio la giustizia – che i detenuti in attesa di giudizio – ovvero in carcere in via cautelare in attesa di un processo – sono 30.436 . Quindi prima di imputare unicamente il sovraffollamento alla popolazione carceraria straniera, farebbe bene a trovare il tempo, fra un lodo e una legge sulle intercettazioni, di predisporre gli strumenti legislativi al fine di snellire, fatte salve le tutele giuridiche e costituzionali di accusa e difesa, il processo penale. Il problema come al solito è a monte e se non lo si risolve una volta per tutte con una seria riforma della giustizia ogni due anni vi sarà una emergenza carceraria.

Ma è proprio su questo ragionamento che l’ineffabile ministro si è lanciato in ulteriori dichiarazioni affermando che “Non ci saranno nuovi indulti, lo dico chiaramente da un anno“, ed ancora ” Ogni due anni si fanno uscire circa trentamila detenuti con amnistia e indulti ma il problema non si risolve mai. Noi puntiamo a costruire nuove carceri e sul lavoro per abbassare la recidività

Il ministro Alfano ha già scordato che nella seduta della Camera del 27 luglio 2006 votò a favore della legge sull’indulto.

 

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