Ago 222009
 

In questo Agosto contrassegnato da un crescendo di deliri leghisti – che vanno dallo studio dei dialetti, agli extraterrestri; dalle gabbie salariali , all’applicazioni razziste su Facebook passando per l’inno nazionale – non ne poteva mancare uno, giusto per par condicio, dell’opposizione pidiellina.

Ecco allora che Fassino ha voluto fornirci la sua ricetta per far vincere  il prossimo anno il PD nel Veneto. Cosa ha proposto il buon Piero? Semplicemente questo: “Non voglio giocare per perdere. E non ci sto a dare per scontato che Lombardia e Veneto siano terre straniere per il Pd” E fin qui niente di più di una lodevole dichiarazione d’intenti che prelude, immagina il lettore, ad un più articolato piano per recuperare un elettorato di sinistra da tempo disilluso e passato, in quelle terre, al PdL o alla Lega. Ed invece cosa ci propone l’ineffabile Fassino? Ecco: “Siamo pronti ad aprire una pagina nuova   ma la prima mossa spetta a Galan“. Ed ancora: “Non penso a un’alleanza tra noi e il centrodestra, ma di fronte al conflitto tra Pdl e Lega è nostro dovere, viste le condizioni di partenza, andare a vedere se sono solo scaramucce tattiche oppure ci sono differenze reali che possono dare luogo a scenari non ancora ipotizzabili”.

Insomma la ricetta consiste che per vincere bisogna allearsi con chi già detiene la maggioranza assoluta. Geniale Fassino, geniale.


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