Boffo e il Buffo Mastella

di: Jaques M. Hotteterre

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Il siluro feltroberlusconiano lanciato contro Boffo ha provocato da più parti dichiarazioni di solidarietà nei confronti dell’ormai ex direttore dell’Avvenire. Fra queste brillano le dichiarazioni tragicomiche di Clemente Mastella.

A Telese si tiene in questi giorni la festa del Campanile, organo ufficiale dell’Udeur; un giornale per pochi intimi stretti parenti che però riceve sostanziosi contributi statali. Contributi che sono stati anche oggetto d’interesse della magistratura per il loro uso non proprio cristallino.  Comunque alla festa in cui festeggia se  stesso, Mastella, funambolo e campione di salto-del-fosso, ha dichiarato che “In parte rivedo la mia vicenda  ci sono elementi di natura giudiziaria, c’è una campagna stampa denigratoria, ed elementi di natura politica“.

Similitudini fra le due vicende? Solo quelle di natura giudiziaria forse, e comunque profondamente diverse tra loro. Perché laddove Boffo è stato sanzionato con una multa per molestie telefoniche, Mastella  è stato rinviato a giudizio (con consorte) per presunti illeciti nell’assegnazione di incarichi ed appalti.

Nel frattempo il nostro è stato paracadutato con salvagente al Parlamento europeo, lamentandosi pure per il misero trattamento economico percepito.

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