Laicità in Costa Rica

di: Ottavina Reale

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Forse pochi sanno che per la Costa Rica, il paese centroamericano, quest’anno ricorrono i sessanta anni da quando, nel 1949, decise di abolire dal suo ordinamento le forze armate.

Da allora il paese è stato un punto di riferimento per l’area tanto che un suo presidente, Oscar Arìas, è stato insignito nel 1987 del premio Nobel per la pace per la sua fattiva opera nel risolvere i conflitti dell’area centroamericana.

Ora giunge notizia che un gruppo di parlamentari ha recepito le richieste di alcune organizzazioni laiche ed ha presentato la proposta di modifica dell’art. 75 della  carta costituzionale che attualmente recita: “la religione cattolica è la religione di stato, che contribuisce al suo mantenimento, senza impedire il libero esercizio di altre confessioni che non siano contrarie alla morale universale o alle buone abitudini”. La proposta è di modificarlo in tal modo: “Ognuno è libero di adottare e di professare una religione che rispetta i diritti umani, o di non professarne alcuna. Lo stato è neutrale in materia religiosa, ma garantisce l’esercizio di questa libertà, secondo la legge”

Parimenti è stata proposta anche la modifica dell’art.194 che regola la formula del giuramento del Capo dello stato che attualmente è “in nome di Dio” e che diverrebbe “in base alle proprie convinzioni“.

Non rimaniamo sorpresi nel sapere che la Conferenza episcopale costaricana si oppone fermamente a tali modifiche.

fonte: Nacion.com\El Paìs

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