Siamo stanchi degli Stanca

 Posted by on 22 settembre 2009  Add comments
Set 222009
 

I due rami del parlamento hanno la caratteristica di essere frequentati oltre che da deputati e senatori  assenteisti, anche da quelli doppio-lavoristi. La cosa, ad onor del vero, non riguarda coloro che prima della loro elezione erano dipendenti dello stato o di enti pubblici e locali.   Per loro la legge è chiara. Una volta eletti debbono essere collocati in aspettativa non retribuita per tutta la durata del mandato, pur continuando a mantenere il privilegio dello sviluppo di carriera e dell’anzianità.

Il problema – perchè di problema etico-istituzionale si tratta – riguarda quella massa di deputati che continua a svolgere una libera professione. Gli  avvocati ad esempio – Ghedini, Bongiorno, Pecorella giusto per citare i più indaffarati – che sono nella misura del 14% sia alla Camera che al Senato. Ma anche medici, ingegneri, architetti. E anche attori – Barbareschi che ammette l’assenteismo parlamentare la dice lunga – che continuano a preferire  i teatri ed i set piuttosto che gli scranni. Non è che in passato fosse meglio. Alzi la mano chi ricorda la proficua attività parlamentare di Gino Paoli, Gerry Scotti, Giorgio Strelher, Carla Gravina, Enrico Montesano, Franco Zeffirelli.

Ora siamo arrivati ad avere anche i manager doppio-lavoristi. Prendiamo  il caso di Lucio Stanca attuale deputato del PdL. E’ stato ministro per l’Innovazione e le Tecnologie nei due precedenti governi Berlusconi. E’ passato alla storia come ideatore  del fallimentare progetto del portale Italia.it costato al cittadino 45 milioni di euro.  Ebbene Stanca è  stato nominato Amministratore delegato della società Expo. La Società (suo il compito di gestire e monitorare  le attività per l’Expo del 2015 a Milano) lo retribuisce con 500.000 euro l’anno, suscettibili di diventare 700.000 con altri benefit.

A chi gli ha fatto notare che forse sarebbe il caso di rinunziare alla carica parlamentare, Stanca ha così  risposto : “Un amministratore non può essere valutato dal tempo che dedica alla società, ma dai risultati. Sto dedicando tutte le energie possibili a Expo. Sono pronto ad andare via, però, se i soci non mi riterranno all’altezza”.

Visto che pone tutte le energie possibili in questa attività, vorremmo domandare a Stanca (il cognome certo non lo aiuta)  se ne può porre altrettante nell’attività di parlamentare, quella per la quale ha ricevuto la fiducia dei Cittadini e non dei soci.   Ne dubitiamo.  Non vorremmo che Stanca – vista la sua opposizione a volersi dimettere da deputato – consideri il privilegio parlamentare come un’assicurazione contro  “incidenti” di percorso che potrebbero scaturire dalla gestione di Expo 2015.

  One Response to “Siamo stanchi degli Stanca”

  1. […] titoli di coda, bensì in quelli di apertura, il grado di assenteismo, il ranking produttivo, il cumulo degli stipendi dei politici – ministri e non – che impazzano, imperversano,  tracimano, sparlano, […]

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