Comune di Fondi e mafia
Del comune di Fondi e della richiesta di scioglimento per infiltrazioni mafiose avanzata dal Prefetto di Latina ne avevamo parlato, ricostruendone a grandi linee la storia, qua. Il Consiglio dei Ministri, ieri, ne ha ratificato il commissariamento. Detta così potrebbe apparire una buona notizia, in realtà è l’ennesima capitolazione dello stato di fronte ala mafia. Vediamo perché.
Se accolta, la richiesta di scioglimento per infiltrazione mafiosa avrebbe comportato il commissariamento straordinario , vale a dire che il commissario avrebbe potuto agire contro le infiltrazioni mafiose con un ben preciso mandato e per la durata di 18 mesi. Ciò non è avvenuto. Infatti la scorsa settimana il sindaco e l’amministrazione comunale, con abile mossa anticipatrice, si sono dimessi ed il prefetto è stato costretto a commissariarlo per via ordinaria. Il governo oggi ha solo ratificato il commissariamento ordinario. Avverrà quindi che il Commissario prefettizio potrà solo gestire l’ordinaria amministrazione in attesa delle nuove elezioni amministrative previste – a detta del ministro Maroni – nel marzo 2010.
Questa situazione fa si che gli amministratori appena dimessi – alcuni di loro indagati per attività mafiose – potranno tranquillamente ricandidarsi e probabilmente, vista l’influenza sul territorio delle organizzazioni criminali, essere rieletti.
La dichiarazione del ministro Maroni di “voler restituire la parola al popolo sovrano quanto prima” appare francamente beffarda ed offensiva nei confronti di coloro che – funzionari pubblici e comuni cittadini – si battono per estirpare il fenomeno mafioso dalla provincia di Latina. Il Ministro dovrebbe invece fare i nomi dei suoi colleghi ministri che, in sede di CdM, si sono opposti allo scioglimento.
Sarebbe un atto di onesta coerenza. Ma dubitiamo che avvenga.
- 10 ottobre 2009
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