nov 212009
 

Richard Stallman è il geniale programmatore americano – ebbene si, per noi è un genio – che negli anni ’80 dette vita al software libero creando, per la sua diffusione, la Free Software Foundation. Tanto per rendere l’idea, un programma per essere definito libero e Open Source, deve rispondere ai quattro requisiti fondamentali: 1) Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo. 2) Libertà di studiare il programma e modificarlo. 3) Libertà di copiare il programma in modo da aiutare il prossimo. 4) Libertà di migliorare il programma e di distribuirne i miglioramenti, in modo che tutta la comunità ne tragga beneficio. Senza Stallman e Linus Torvald – il creatore del kernel Linux – non sarebbe mai nato il sistema operativo GNU/Linux di cui Ubuntu è la distribuzione più conosciuta e user friendly fra le decine esistenti (una panoramica dettagliata su tutte le distribuzioni GNU/Linux si può avere su Distrowatch.com).

Piiccola premessa, questa, per riportare la notizia che Richard Stallman ha comunicato sul suo sito di aver dato la propria adesione al  NO BERLUSCONI DAY del prossimo 5 dicembre. Che sia proprio vero quello che si dice in giro, ovvero che  gli utenti del pinguino Tux sono tutti dei pericolosi rossi sovversivi ?

Chi volesse saperne di più su Richard Stallman qui si può leggere l’intervista rilasciata all’amico Guido Iodice (Guiodic), e qua la sintesi della sua audizione davanti alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

nov 202009
 

Sul quotidiano francese Le Monde è apparso un articolo dall’eloquente titolo “Eolinnes: “le nouveau businnes plan de la Cosa Nostra“. L’articolo tratta delle infiltrazioni mafiosi che oramai caratterizzano anche il settore delle energie alternative quali l’eolico. Riportiamo la traduzione italiana dell’articolo che è stata curata dagli amici di Italia dall’Estero.

Eolico: “il nuovo piano d’affari di Cosa Nostra”.

Giovedì 12 novembre la polizia di Avellino ha annunciato di aver emesso quattro mandati d’arresto e posto sotto sequestro sette parchi eolici per un valore superiore a 153 milioni di euro nell’ambito di un’operazione battezzata “Via col vento” contro le truffe nel settore dell’ambiente in Italia. Continue reading »

La banda che divide

 di - 19 novembre 2009  Commenta »
nov 192009
 

Si sono già affievolate a livello politico le proteste per la cancellazione da parte del governo del già programmato finanziamento di 800 milioni di euro per lo sviluppo della banda larga. Un paese, il nostro, che ci vede in tema di digital divide fortemente penalizzato rispetto agli altri stati europei. Sono infatti circa 40 su 100 gli italiani che accedono alla rete in assenza di ADSL. Ciò, come è facile intuire, non consente ad una larga fetta di utenza di utilizzare tutti quegli strumenti e contenuti che solo una banda di ampio spettro può offrire. In pratica, per loro, il Web 2.0 è solo un oggetto di desiderio. Continue reading »

nov 182009
 

Ritorniamo sull’argomento scudo fiscale. Ce ne offre l’occasione l’IRS – Internal Revenue Service – il fisco americano – che ha reso pubblici i primi dati scaturiti dalla sanatoria statunitense. Dello “scudo fiscale” americano ne avevamo già parlato in un nostro precedente articolo che trattava – e criticava – la legge introdotta in Italia sul rientro dei capitali illegalmente detenuti all’estero. Vediamo allora i risultati e le differenze fra le due legislazioni.

A differenza dell’Italia – dove con il pagamento di un modestissimo 5% Continue reading »

nov 172009
 

Abbiamo già parlato dell’eurodeputato leghista Mario Borghezio e delle sue simpatie per la destra identitaria europea, in particolare per il blocco identitario alla cui Convenzione dello scorso ottobre la Lega Nord ha partecipato proprio con Borghezio.

Sempre in Francia, lo scorso 11 novembre, si è tenuta la terza giornata di Synthése Nationale un Forum del pensiero dell’estrema destra francese che ha visto riunite formazioni – alcune esigue, altre più cospicue – deluse dalla politica troppo “morbida” del Front National di Jean-Marie Le Pen. Ed è tutto dire.

Al Forum ha partecipato l’italiano Gabriele Adinolfi già appartenente ad Avanguardia Nazionale e Lotta di Popolo e fondatore negli anni ’70 di Terza Posizione un movimento politico della destra radicale. E Borghezio? L’eurodeputato – che era stato invitato – non ha partecipato ma ha inviato questo  significativo messaggio di saluto nel quale riconosce la “lotta” di queste formazioni come sua:

Chers Amis, Je vous remercie pour votre invitation. Je regrette de ne pas pouvoir être des vôtres à cette 3ème journée de Synthèse nationale au Forum de Grenelle à Paris. Je vous adresse mes meilleurs vœux de réussite pour votre lutte de résistance, qui est aussi la mienne“. (Cari Amici, grazie per il vostro invito. Mi spiace non poter essere presente a questa terza giornata della Synthése National al Forum di Grenelle a Parigi. Vi prego voler gradire i migliori auguri per la vostra lotta di resistenza, che è anche la mia).

A quando il cambio di camicia da verde a nera?

fonte: l’ Anticomunitarista di Daniele Sensi.

nov 162009
 

Il prossimo 5 dicembre – forse molti non lo sanno – si terrà a Roma una manifestazione per reclamare le dimissioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Una iniziativa questa nata dal basso, da semplici cittadini; dapprima in rete, su Facebook – dove ha raccolto in pochi giorni circa 270.000 adesioni – e poi via via sviluppatasi in decine di comitati locali sorti per organizzare quello che è stato chiamato il NO-BDay, il No Berlusconi Day. Comitati sorti anche all’estero, per cui il 5 dicembre si manifesterà anche a Londra, San Francisco, Barcellona, Parigi, Montreal, Buenos Aires e in altre città.

Quello che stupisce è la totale assenza organizativa da parte dei partiti. Alcuni di essi hanno comunicato la loro presenza alla manifestazione – Rifondazione, Italia dei Valori, Sinistra e Libertà – ma tutto l’aspetto organizzativo – dai pulmann alle autorizzazioni al corteo; dai manifesti alla raccolta di adesioni – è stata frutto di questo spontaneismo di base estraneo alle macchine dei partiti tradizionali.

Ma quello che stupisce maggiormente è il comportamento del Partito Democratico sulla vicenda. Il PD è diviso e spiazzato. Eppure, ne siamo convinti, molti elettori e iscritti democratici il 5 dicembre saranno in piazza, indipendentemente da cosa Bersani & Co. decideranno. Alcuni nomi del PD – Casson, Serracchiani, Melandri – sono per la partecipazione. Altri – pare Bersani stesso – sono contrari. Realacci nell’affermare che ” se sarò a Roma, andrò a dare una occhiata” supera tutti in fatto di confusione politica.

Sembra che anche Berlusconi abbia compreso che non può più snobbare la piazza. Pare infatti che il 5 dicembre potrebbe tenersi una contromanifestazione, il SI Berlusconi Day. Una cosa invece non ci stupisce. Cioè quella che il Partito Democratico non abbia compreso che  una politica stimolata in maniera spontanea dal basso non può che essere utile alla sua politica d’opposizione. D’opposizione? Non è per caso che il PD stia pensando ad organizzare un NI Berlusconi Day?

nov 142009
 

Le grandi web company – Google, Yahoo, eBay, Microsoft – hanno deciso di attrezzare di connessione gratuita WiFi alcuni luoghi degli Usa durante le prossime festività. In particolare Google ha comunicato di voler fornire di connessione WiFi gratuita gli aeroporti e tutti i voli della Virgin America. La sola “spesa” per l’utente sarà quella impostare la web page di Google come pagina predefinita e di usare come browser Google Chrome o la sua alternativa  Opensource Chromium.

Yahoo invece fornirà, a partire da questi giorni, la connessione WiFi gratuita in Times Square a New York. Basterà transitare nella piazza per attivare la connessione ed essere in rete. Lo stesso dicasi per eBay che durante la settimana del ringraziamento fornirà la connessione gratuita sui voli della Delta Airlines.

Tutto questo non sarebbe possibile in Italia dove, a causa del decreto Pisanu, chi offre la connettività, come un Internet Cafè o un qualsiasi esercizio pubblico (ma anche circoli e associazioni private) deve comunicare alla Questura competente l’avvio del servizio. Ciò che penalizza ulteriormente è  inoltre l’obbligo per l’utente di dover fornire un valido documento di riconoscimento i cui estremi devono essere conservati dal gestore del servizio. Chi scrive ha potuto constatare lo stupore, talvolta anche un mal represso senso di fastidio, di cittadini comunitari quali tedeschi, spagnoli o inglesi di fronte a questa inconcepibile – per loro – richiesta. Li comprendiamo. Del resto basta girare per tutta Europa – paesi dell’est compresi; Budapest è praticamente tutta una WiFi zone – per vedere che questa è una anomalia tutta italiana, anomalia che ci rende più simili a realtà quali quella cinese o  cubana, piuttosto che a quella americana o europea.

Il decreto, nato per fini antiterroristici e della cui efficacia in molti fortemente dubitano, doveva scadere il 31 dicembre 2008. Con la consueta legge di fine anno, la cosiddetta salva decreti, la sospensiva al WiFi libero è stata prorogata fino al 31 dicembre prossimo.  Tutto lascia prevedere che il decreto, ahimè, verrà nuovamente prorogato anche per il 2010. E così la Cina, sarà sempre più vicina.

nov 132009
 

E alla fine Rutelli ha fatto il gran passo di uscire dal PD. Un Partito Democratico spostatosi, a suo dire, troppo a sinistra con l’elezione di Bersani a segretario. Ed ecco dunque nascere Alleanza X l’Italia un nuovo partito o movimento politico come lui preferisce definirlo (la differenza fra le due cose  è ormai materia da esegeti).

Un movimento con un acronimo semplice “API” ( da qui il nascere di battute tipo “con API si vola“), con un logo che richiama agli sms adolescenziali (qualcuno l’ha definito  partito del cerotto) e che ha scatenato in rete la Punk Politik che, armata d’ironia e photoshop, ha dato dentro a tutte le possibili varianti. Alcune esilaranti immagini – da cui abbiamo tratto quella che pubblichiamo – possono essere viste qua. Più serio – e comunque riflessivo – il giudizio che ne offre il Secolo XIX: partito di ex. Perchè, è giusto ricordarlo, alla nuova formazione hanno aderito fino ad adesso ex PD quali Lanzillotta, Calearo, Gustavino; ex UDC quali Tabacci e Dellai; ex IDV come Pisicchio. Interessati alla nuova formazione anche l’ex PdL Guzzanti, l’ex Presidente del Senato – all’epoca in Forza Italia – Scognamiglio e l’ex appartenente alla coalizione di centrodestra Giorgio La Malfa. Insomma un bel gruppo di gente nuova e fresca che si affaccia alla politica nazionale.

Ma aldilà di quella che potrebbe sembrare una battuta – amaramente non lo è – come abbiamo già avuto modo di dire in un nostro precedente articolo attendiamo la nuova formazione alle scelte che, prima o poi, dovrà effettuare in merito al suo collocamento nel quadro politico e  su temi quali il testamento biologico e le unioni civili. Perché da queste prime individuali adesioni ci pare che l’API riproponga le stesse incompatibilità che hanno caratterizzato fin dalla nascita il Partito Democratico. Il tutto un po’ più a destra di un centrosinistra un po’ meno sinistra.

nov 122009
 

Sulla sentenza della Corte per i diritti umani di Strasburgo relativa all’esposizione del crocefisso nelle aule scolastiche registriamo  il commento alla sentenza della past. Maria Bonafede, Moderatore della Tavola Valdese.

Parole le sue che, da laicisti convinti quali siamo, non possiamo che condividere. Parole di raro equilibrio fra fede e senso dello stato e di assoluta pacatezza  in un momento in cui, sul tema, molte voci si sono trasformate in una cialtronesca canizza. Parole che confermano come la Chiesa Valdese – presente in Italia da oltre 800 anni – abbia sempre nettamente distinto la sua attività di culto, peraltro particolarmente attenta al sociale, dal suo essere istituzione religiosa in uno stato laico. Una concreta attuazione  del principio  cavouriano di libera chiesa in libero stato.

La Bonafede si è così espressa: “E’ una sentenza importante che finalmente inquadra la questione dell’esposizione dei simboli religiosi in una cornice europea di laicità e di tutela dei diritti di tutti: di chi crede, di chi crede diversamente dalla maggioranza e di chi non crede. Ancora una volta emerge la fragilità, logica prima e giuridica dopo, della tesi secondo cui il crocefisso imposto nelle aule italiane non è un simbolo religioso ma sarebbe l’espressione della cultura nazionale. La verità è che il crocefisso nei luoghi pubblici, come il privilegio dell’Insegnamento religioso cattolico, rimandano all’Italia di un tempo antico e dello stato confessionale. La sfida oggi – conclude Maria Bonafede – è invece quella del pluralismo delle culture e della convivenza tra chi crede e chi non crede nel quadro del valore costituzionale della laicità“.

Leggi razziali 2009

 di - 11 novembre 2009  1 Risposta »
nov 112009
 

12 novembre 2009

Ad Azzano Decimo – comune in provincia di Pordenone retto dal sindaco (Lega Nord-Padania) Bortolotti – si terrà una convocazione del consiglio comunale dove, al punto 9  dell’ordine del giorno, è fissata la discussione sulla “Mozione presentata dal gruppo consigliare Lega Nord inerente la proposta di censimento delle persone appartenenti alla religione islamica presenti nel territorio comunale“.

Luglio 1938

I quotidiani italiani pubblicano “Il manifesto della razza” in cui si dichiara che “gli ebrei non appartengono alla razza italiana“. Presso il Ministero dell’interno e istituita una sezione per la demografia e la razza. Parte il censimento degli ebrei.