Mafiosi cattivi e buoni
Non stiamo qui a scrivere se le dichiarazioni di Spatuzza e di Filippo Graviano – il fratello Giuseppe ha detto forse di più non rispondendo – siano da ritenersi attendibili o meno. Esiste ancora in Italia un potere – quello giudiziario – che nelle sedi opportune e con gli strumenti che la legge gli conferisce valuterà se le dichiarazioni fatte dai collaboratori di giustizia siano fondate o meno. Lo farà, come è normale, cercando i riscontri probatori.
Ci colpisce invece l’uso – mediatico-politico – dei collaboratori di giustizia. Che sono tali se fanno arrestare altri mafiosi, ma che diventano pentiti ad orologeria nel momento in cui, con le loro dichiarazioni, toccano l’inquietante rapporto fra mafia e politica. Abbiamo letto che non si può credere alle dichiarazioni di Spatuzza perchè è un mafioso che ha sciolto nell’acido un bambino. Ma, al contempo, che si deve ritenere attendibile Filippo Graviano che , ricordiamo, di quel bestiale assasinio fu il mandante.
Imbarazzante poi l’uso della TV di stato con il Direttore del TG1 Minzolini che esordisce dicendo: “A chi sparava con la lupara fino a poco tempo fa, è stato permesso di sparare menzogne“. Il pizzino mandato alle famiglie italiane attraverso il servizio pubblico. Complimenti.
Ed infine l’emergere – dalle dichiarazioni di Spatuzza, di Lo Nigro e di Graviano – di numerosi colloqui avvenuti fra di loro in carcere. Graviano e Spatuzza sono addirittura della stessa famiglia. Non c’è che dire, funziona proprio bene questo 41 bis.
- 12 dicembre 2009
Scrivi il tuo commento