Daniele Molgora – Deputato Lega Nord Padania, Sottosegretario all’Economia, Presidente della prov. di Brescia. Adriano Paroli – Deputato PdL, Sindaco di Brescia. Maria Teresa Armosino – Deputato PdL, Presidente della prov. di Asti. Luigi Cesaro – Deputato PdL, Presidente della prov. di Napoli. Edmondo Cirielli – Deputato PdL, Presidente della prov. di Salerno. Nicola Cristaldi – Deputato PdL, Sindaco di Mazara del Vallo. Antonello Iannarilli – Deputato PdL, Presidente della prov. di Frosinone. Giulio Marini – Deputato PdL, Sindaco di Viterbo. Marco Zacchera – Deputato PdL, Sindaco di Verbania. Antonio Pepe – Deputato PdL, Presidente della prov. di Foggia. Ettore Pirovano – Deputato Lega Nord Padania, Presidente della prov. di Bergamo. Roberto Simonetti – Deputato Lega Nord Padania, Presidente della prov. di Biella.
Questi sono i nomi di deputati che rivestono un doppio incarico. Doppio incarico – triplo per quanto riguarda Molgora- ritenuto “compatibile” (in assenza di vuoto legislativo) dalla Giunta per le elezioni della Camera dei Deputati. Nove voti a favore, tre i contrari, con il PD che si è spaccato votando a favore (1) e contro (2). Il presidente Migliavacca, anche lui del PD, si è astenuto.
La legge attuale impone ai Presidenti di Provincia e ai sindaci di città con più di 20.000 abitanti e che intendono candidarsi al Parlamento, di dimettersi dall’incarico amministrativo 180 giorni prima del voto. Non prevede invece alcun obbligo per i deputati e senatori che intendono candidarsi a Presidente di provincia o Sindaco. Ma l’assenza di vuoto normativo non ha impedito che fino al 2001 venisse rispettato una sorta di gentlemen’s agreement, per cui nessuno, fino a quella data, ha mai rivestito contemporaneamente il doppio incarico di deputato e presidente della provincia o sindaco di città con più di 20.000 abitanti. Solo dal 2001, con l’elezione a sindaco di Palermo di Diego Cammarata all’epoca già deputato di FI, il tacito accordo è stato rotto con il conseguente moltiplicarsi dei casi.
