Feb 012010
 

Lo scorso anno avevamo segnalato la notizia che il Tribunale di Venezia aveva investito la Corte Costituzionale in  merito al ricorso presentato da una coppia omosessuale contro il rifiuto del Comune della città lagunare alla pubblicazione delle loro nozze. Al Tribunale di Venezia si sono aggiunte anche le ordinanze di rinvio alla Corte Costituzionale  per “non manifesta infondatezza” delle Corti di Appello di Ferrara, Firenze e Trento.

L’udienza è stata messa in agenda e il 23 marzo, relatore Alessandro Criscuolo, la Corte Costizionale delibererà in merito all’incostituzionalità o meno delle norme che impediscono a due uomini o a due donne di fare le pubblicazioni matrimoniali.

Il 23 marzo sarà quindi una giornata importante, ci verrebbe da dire storica, per l’affermazione di un principio di uguaglianza e di pari dignità per il nostro paese. E comunque, indipendentemente dal parere della Consulta, sarà un  momento di riflessione sul tema dei diritti civili in un paese come il nostro che pare, su questo tema ma anche su altri, sempre più avulso dal contesto civile europeo e sempre più ligio ai richiami vaticani.

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