Rai e RaiSet

 Posted by on 28 febbraio 2010  Add comments
Feb 282010
 

C’era una volta la Rai. Una Rai lottizzata dai partiti, conformista e moralista (le gambe delle Kessler coperte da calze scure), velinizzata (nel senso della notizia, non del lato B), censoria (Dario Fo e la sua Canzonissima del ’62) ma che, fra il 1954 ed il 1967, produsse e mandò in onda questi piccoli capolavori: Piccole Donne, Cime tempestose, L’Alfiere, Jane Eyre, il romanzo di un giovane povero, Orgoglio e pregiudizio, Piccolo Mondo Antico, Tessa la ninfa fedele, Capitan Fracassa, Mont Oriol, Le avventure di Nickleby, Umiliati e offesi, Canne al vento, Padri e Figli, L’Isola del tesoro, Il Romanzo di un Maestro, L’Idiota, Il Vicario di Wakefield, Ottocento, Vita col Padre e con la Madre, Ragazza mia, Il Piccolo Lord, Tom Jones, La Pisana, Il caso Mauritius, Graziella, I Giacobini, Una tragedia americana, Il Mulino del Po, La sciarpa, Peppino Girella, Papà Grandet, Delitto e Castigo, Le anime morte, Demetrio Pianelli, Paura per Janet, Giuseppe Verdi, Mastro Don Gesualdo, La Cittadella, I Miserabili, I grandi camaleonti, Il Giocatore, Il Padrone del villaggio, Resurrezione, David Copperfield. Per non parlare delle impareggiabili serie poliziesche dedicate al Commissario Maigret o a Nero Wolfe. Tutta la produzione la potete scorrere qua.

Oggi abbiamo Raiset o MediaRai, non fa poi molta differenza il nome. Una TV pubblica lottizzata da un solo soggetto, farisaicamente cristiana e ipocritamente laica, velinizzata (nel senso della notizia  e anche del lato B) (( anche se, riferito alla notizia di regime, sarebbe opportuno modificare il termine in minzolinizzata)), censoria (Biagi, Luttazzi, Santoro, Travaglio, Vauro) che produce e manda in onda – giusto per arricchire culturalmente l’italiano medio – spettacoli finto canori con la Clerici e il Principessino, di vero gossip come Festa italiana e la Vita in diretta e di falsa informazione come il TG1 e Porta a Porta.

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