Mar 032010
 

Oggi sul quotidiano Libero – si, avete capito bene, proprio Libero – è apparso un fondo dal titolo ” Ci sono tutti i presupposti per una svolta autoritaria“. Pensavamo di leggere l’ennesimo  j’accuse contro la magistratura comunista rea di anon aver ammesso la lista PdL alle Regionali nel Lazio. Ma, da non crederci, niente di tutto ciò. Ecco allora alcuni passi dell’articolo:

Il Paese è allo sbando perché pezzi di Stato, come il governo e la magistratura, si scontrano ogni giorno tanto da costringere il Presidente della Repubblica ad intervenire ancora una volta sollecitando una riforma della giustizia che difenda ed esalti l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati ma ne codifichi anche le rispettive responsabilità“. E ancora:

E per carità di Patria evitiamo di parlare delle centinaia di liste politicamente anonime presentate per le elezioni regionali, o l’ingresso nelle liste di giovani fanciulle oltre che di mogli, figli, parenti e affini, segretarie-amanti di uomini già presenti nelle varie istituzioni. Un’offesa intollerabile alla credibilità e alla sacralità delle istituzioni parlamentari e regionali“. Infine la stoccata finale:

Non si fanno i partiti nei salotti o nei laboratori ma nemmeno da un predellino di una vettura in una piazza qualunque. Politica e partiti sono cose maledettamente serie e chi ne vuole fare una proprietà personale od oligarchica non ha senso dello Stato e non pensa al futuro del Paese“.

L’Autore dell’articolo? Ovviamente il sempiterno scudocrociato Geronimo, ovvero Paolo Cirino Pomicino.

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