Mar 262010
 

Nell’approssimarsi di una elezione – politica o ammnistrativa che sia – con la precisione che oramai la contraddistingue, la Conferenza Episcopale Italiana scende in campo, molto spesso sconfinando. Ed insieme a lei anche tutto uno stuolo di Istituzioni religiose, sacerdoti, parroci, eccetera. Adesso è la volta del teologo padre Antonio Raugi che  per domenica 28 marzo – domenica delle Palme ma, guarda caso, anche giornata elettorale – detta le ” Dieci regole per votare cristianamente da credente“.

A rendere perfetto questo farneticante appello alla “militanza del credente cristiano” (cristiano? O piuttosto solo cattolico?) manca, a nostro parere, giusto la ripetizione del monito che Giovannino Guareschi ebbe a coniare in occasione delle elezioni politiche del 1948: “ Nel segreto della cabina Dio ti vede, Stalin no“. Di seguito il decalogo  del Buon Elettore Cristiano. Secondo il cattolico padre Antonio Raugi, naturalmente.

  1. Non è morale astenersi dal voto. Tu quindi nel dovere fondamentale di ogni cittadino vai comunque a votare, se non sei ostacolato da un giusto impedimento.
  2. Vota i programma dei partiti e non le persone candidate ad un posto nelle amministrazioni locali. Le persone passano i programmi restano e dovrebbero essere attuati.
  3. Vota quei partiti che difendono la vita e lottano per la giustizia sociale e per i diritti fondamentali di tutti i cittadini italiani.
  4. Segui le indicazioni del Magistero della Chiesa ed in particolare quelle della Chiesa italiana.
  5. Non accettare compromessi di alcun genere, anche se fosse la persona più cara che ti chiede il voto. Esprimi liberamente in cabina il tuo voto convinto.
  6. Consiglia ad altri di fare una scelta oculata, senza alcuna forzatura e costrizione, ma illustrando le ragioni della tua attuale scelta preferenziale.
  7. Non lasciarti affascinare dalle solite promesse in campagna elettorale, ma cerca di intercettare la sincera volontà di chi davvero vuole il bene dell’Italia.
  8. Fatti missionario, porta a porta, delle ragioni del tuo voto cristianamente corretto e cattolicamente inteso.
  9. Rispetta l’idea politica di quanti la pensavo diversamente da te, ma si saggio e non cambiare opinione facilmente o schieramento, perché si sa la strada che si lascia, ma non si sa quella che si prende.
  10. Ricorda che la politica attiva è un’espressione quanto mai significativa della carità e della giustizia sociale.

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