Mar 052010
 

Maurizio Gasparri: “E’ un reato associativo, un attentato alla democrazia. Cosa c’è di più antidemocratico che falsare la competizione elettorale con firme false? Il capo dello Stato non ha nulla da dire? Non è una vicenda politica, ma giudiziaria. La democrazia è in pericolo, ci sono profili penali. Vanno cancellate le liste con firme false e vanno perseguiti quelli che le han facilitate“.

Roberto Calderoli: “Predicano bene e razzolano male, parlano di moralità e poi ricorrono a mezzucci”.

Roberto Formigoni: “Le regole vanno sempre rispettate. E’ giusto che ci sia un controllo rigoroso degli eventuali abusi e che siano puniti coloro che ne hanno commessi. Gli organi preposti verifichino se le firme sono corrette o false”.

Roberto Maroni: “Voglio sanzioni ancor più gravi della semplice esclusione delle liste: chi raccoglie firme false fa una truffa elettorale”.

Gianni Alemanno: “Decidano i giudici. Moltiplichiamo i controlli: sono regole fondamentali per la democrazia”.

Daniele Capezzone: “S’impongono controlli a tappeto anche con l’ausilio di osservatori internazionali, su tutte le liste presentate in tutt’Italia”.

Altero Matteoli: “Falsari”.

Sandro Bondi: “Comportamento disgustoso e immorale della sinistra che non condanna chi viola le leggi”.

Dichiarazioni di queste ore? No, affatto. Dichiarazioni rilasciate nel marzo 2005 quando la lista Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini fu esclusa (poi riammessa dal Consiglio di Stato) dalle elezioni regionali del Lazio per presunte firme false.

  One Response to “Liste escluse: comica finale”

  1. Ora vogliono passare a un decreto interpretativo. Per interpretare che cosa?
    La mobilitazione attenta dei radicali ha messo a nudo il Re.
    L’elevato numero delle firme, debitamente autenticate, necessarie per la presentazione delle liste alle elezioni regionali, nei fatti ha determinato la rinuncia di tanti gruppi politici minori a cimentarsi nelle elezioni. Se si considera che ogni firma deve essere debitamente autenticata, e non si hanno certo notai che vanno in giro casa per casa o che sono disponibili 24 ore su 24, la difficoltà diventa enorme per i piccoli gruppi; e non è certo irrilevante per i grandi gruppi.
    Il numero delle firme e la debita autentifica di ogni firma sono, pertanto, sostanza.
    Se una Corte d’appello ha riscontrato irregolarità nelle firme e nelle autentiche vuol dire che ha riscontrato irregolarità sostanziali.
    Forse riusciranno a sottrarsi dalle trappole da essi stessi create, questo lo vedremo tra qualche giorno; ma non possiamo rinunciare a valutare e a pensare.
    francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com

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