Quando il rimedio è peggiore del male

di: Jaques M. Hotteterre

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E si, proprio così. I vertici vaticani, nel tentativo di rimediare alle deliranti affermazioni su omosessualità e pedofilia espresse dal cardinale Tarcisio Bertone, se ne sono usciti con una correzione di tiro che definire bizzara è dir poco:

Non ci competono valutazioni mediche, ci riferiamo a omosessualità nella Chiesa e non nella popolazione mondiale”

Queste invece la dichiarazione rilasciata dal presidente della CEI:

Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c’è relazione tra celibato e pedofilia. Invece molti altri hanno dimostrato – mi hanno detto recentemente – che c’è una relazione tra omosessualità e pedofilia. Questa è la verità.

In pratica per i vertici vaticani la relazione fra omosessualità e pedoflia non esiste non mondo laico ma scoppia improvvisamente come un virus (e – aggiungiamo noi – si sviluppa in forma pandemica visto il numero dei casi)  nel momento in cui un omosessuale prende i voti. Il tutto supportato dalle dimostrazioni di molti sociologi e psichiatri sulle quali, però, non compete alla chiesa una valutazione medica.

Per decenza evitiamo ogni ulteriore commento.

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