di: Jeremy A. Brady
La Corte dei Conti ha bocciato le nomine delle direzioni generali del ministero dell’Ambiente. I responsabili degli uffici che si sono, da ottobre, occupati di valutazioni di impatto ambientale, difesa del suolo, personale sono stati dichiarati illegittimi e, di conseguenza, i provvedimenti presi rischiano di diventare anch’essi illegittimi. Va a gambe all’aria il progetto di [...]
di: laredazione
Donald Sassoon – storico inglese e professor al Queen Mary College University of London – ha reso omaggio a Edoardo Sanguinetti, recentemente scomparso , con un saggio pubblicato dal quotidiano britannico The Guardian. Lo riproponiamo nella versione italiana.
«Edoardo Sanguineti, uno dei più influenti intellettuali italiani, che è morto all’età di 79 anni, era principalmente un poeta, ma ha lasciato la sua impronta anche come drammaturgo, critico letterario, accademico, e saggista. Divenne famoso inizialmente come membro dell’avanguardia italiana quando formò il Gruppo 63 con altri giovani e brillanti intelettuali quali Umberto Eco e Giorgio Manganelli. Il gruppo, che si autodefiniva neo-avanguardia per evidenziarne il forte elemento innovativo, era in realtà un movimento di avanguardia tradizionale, che seguiva l’esempio dei suoi equivalenti in Francia e in Germania, ma era abbastanza intelligente da conoscere già da allora, i primi anni ‘60, l’importanza dell’avere un nome efficace come marchio.
di: laredazione
Dopo il primato delle auto blu l’Italia conquista anche quello dei cellulari d’oro raggiungendo il tetto record di 939.450 unità, con un costo medio di 1.350 euro ad utenza. Questo in dispregio dei numerosi interventi effettuati dalla Corte dei Conti che, individuandone i limiti e la durata, ha ricondotto l’uso del cellulare alle esclusive esigenze [...]
di: laredazione
Il Frankfurter Allgemeine ha pubblicato recentemente un interessante articolo sulla situazione – a dir poco disastrosa – della nostra realtà teatrale e operistica. Lo proponiamo nella sua versione italiana.
«Berlusconi la chiama riforma, ma per molti teatri italiani non è altro che il bacio della morte. Da anni l’Italia lavora a una riforma del settore operistico. Ora il governo ha varato un nuovo decreto di tagli.
di: Jaques M. Hotteterre
Quella politica, s’intende. Anzi per essere corretti quella della casta politica. Bruxelles come Roma. Grazie al Sunday Times – il domenicale del Times – si è appreso che il parlamento europeo ha stanziato circa 5 milioni di euro per un progetto – l’IT Mobile Project – inteso a permettere ai rappresentanti europei una connettività mobile. [...]
- 24 maggio 2010
- Categoria: Esteri
di: Jeremy A. Brady
Dunque il DDL sulle intercettazioni telefoniche sta per essere varato. Il quotidiano La Stampa, ieri, ha rappresentato in maniera perfetta ciò che non si sarebbe saputo se queste norme fossero già state introdotte. Non stiamo ad elencare la prese di posizione sempre più numerose e bipartisan contro l’introduzione di norme anticostituzionali (le ennesime). Vogliamo però [...]
di: Jaques M. Hotteterre
Non bastava monsignor Giuseppe Agostino con le sue dichiarazioni contro gli omosessuali. Oggi è la volta di don Davide Pagliarani superiore della Fraternità di Pio X che ha rilasciato una intervista a Pontifex.Roma. Ecco un suo passo: Le leggi che colpiscono la omofobia non solo operano una discriminazione al contrario, rendendo quasi normale una cosa [...]
di: laredazione
Sul Neue Zürcher Zeitung – quotidiano svizzero di lingua tedesca – è stato pubblicata la recensione, a firma di Franz Haas, del saggio scritto dallo storico Aram Mattioli “«Viva Mussolini!» Die Aufwertung des Faschismus im Italien Berlusconis” ( “Viva Mussolini!” La rivalutazione del fascismo nell’Italia di Berlusconi. n.d.a.). Pubblichiamo la recensione dell’articolo anche come ulteriore spunto per una riflessione sull’attuale situazione italiana.
Saggio di Aram Mattioli sulla rivalutazione del fascismo nell’Italia di Berlusconi.
Chi si è occupato negli ultimi vent’anni dell’Italia e anche un po’ della sua storia non troverà in questo libro niente di fondamentalmente nuovo. Eppure fa impressione essere condotti ancora una volta in una sintesi così compatta del disastro della cultura politica italiana in tutta la sua enormità.