mag 102010
 

Dicembre 2009. Il ministro della Cultura Sandro Bondi – quello, per intenderci, che non va al Festival de Cannes perchè un film italiano non gli piace – concede il proprio nulla osta alla nomina, quale direttore dei lavori per il restauro dei Nuovi Uffizi, dell’ingegnere di Agrigento Riccardo Miccichè.

Fin qua, niente di male. Tuttavia risulta che Riccardo Miccichè è stato collega di cantiere – per i lavori nell’isola della Maddalena – di Francesco Piermarini, il cognato di Guido Bertolaso. Anche i lavori di realizzazione dei Nuovi Uffizi – l’importo è di 29,5 milioni di euro stanziati per i 150 anni dell’Unità d’Italia – sono svolti dalle Grandi Opere della Protezione Civile. Ma, fin qua, potrebbe trattarsi solo di una fortuita coincidenza.

Ed è proprio  la Protezione Civile della Presidenza del Consiglio che raccomanda, con una propria ordinanza, che sia scelto quale direttore dei lavori “un soggetto di elevata e comprovata esperienza“. Giustamente, aggiungiamo noi, visto che si va a toccare una struttura che è patrimonio non solo di Firenze o italiano, ma mondiale.

Bene, ritorniamo allora a Riccardo Miccichè. Nominato dunque direttore dei lavori per “elevata e comprovata esperienza“? Vediamo. Risulta agli atti della Procura di Firenze (nelle indagini sulla “cricca” delle Grandi Opere della Protezione civile) che Miccichè è stato nominato perchè “ricco di competenza maturata nel ramo del management di aziende specializzate nella preparazione dei terreni per erbe e piante officinali , e nella attività di parrucchiere per donna, uomo e bambino, di manicure e pedicure“.

I Ros dei Carabinieri, in una informativa del 4 gennaio 2010, hanno annotato che “l’ingegnere non appare essere munito di particolare esperienza per condurre i lavori degli Uffizi“. E  sempre i Ros accertano che il fratello dell’ingegnere, Fabrizio Miccichè, è responsabile tecnico della ditta Giusyleonia srl impresa che risulta essere “sotto il controllo di Cosa nostra di Agrigento“.

fonte: la Repubblica

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