mag 272010
 

Dopo il primato delle auto blu l’Italia conquista anche quello dei cellulari d’oro raggiungendo il tetto record di 939.450 unità, con un costo medio di 1.350 euro ad utenza. Questo in dispregio dei numerosi interventi effettuati dalla Corte dei Conti che, individuandone i limiti e la durata, ha ricondotto l’uso del cellulare alle esclusive esigenze di reperibilità del beneficiario.

Ciò è quanto emerge dallo studio condotto da Contribuenti.it che per il conteggio, ha analizzato il parco dei cellulari d’oro in uso in qualunque modo ai dipendenti, funzionari e dirigenti della Pubblica Amministrazione. Sono stati  conteggiati sia quelli con contratto, sia quelli che con ricaricabile il cui costo è comunque a carico dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni, delle Municipalità, delle Asl, delle Comunità montane, degli Enti pubblici, degli Enti pubblici non economici, delle Societa’ misto pubblico-private e delle Societa’ per azioni a totale partecipazione pubblica.

Nei primi quattro mesi del 2010, in Italia, il numero dei cellulari in dotazione nella pubblica amministrazione è cresciuto del 9,7%, passando da 856.390 a 939.450 unità.

Nella classifica dei paesi che utilizzano i cellulari d’oro primeggia, come abbiamo detto, l’Italia con 939.450 seguita dagli USA con 678.500, Germania con 281.800, Francia con 264.300, Regno Unito con 246.800, Grecia con 212.400, Spagna con 191.000, Giappone, con 190.000, Russia 186.600 e Olanda con 141.000.

Ci pare doveroso segnalare questo ulteriore spreco in un momento dove – dopo  che l’esecutivo per un anno ha   sottovalutato la crisi economico-finanziaria – viene richiesto ai cittadini, ai lavoratori, ai pensionati l’ennesimo, duro sacrificio. Un sacrificio fatto anche di minori trasferimenti agli enti locali con l’inevitale,  pesante ricaduta sugli essenziali servizi sociali.

 

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