Guerre sconosciute

 Posted by on 30 Giugno 2010  Add comments
Giu 302010
 

Nelle ultime settimane sono aumentate le sparatorie, le manifestazioni e gli attacchi da parte dei separatisti della provincia indonesiana di Papua. I manifestanti chiedono l’autonomia dal governo di Jakarta e protestano contro le attività dell’azienda mineraria statunitense Freeport McMoRan, scrive Asia Times. Secondo alcuni analisti negli ultimi tempi i separatisti si sono radicalizzati, fino a considerare la violenza l’unica arma per attirare l’attenzione della comunità internazionale. Allo stesso tempo, gli attivisti per i diritti umani sostengono che la strategia repressiva del governo, che mette a tacere anche le manifestazioni pacifiche, sta facendo scomparire la parte moderata del movimento separatista.

Il 23 giugno l’ong britannica Human rights watch ha pubblicato un rapporto in cui condanna il governo indonesiano per la repressione attuata contro i movimenti di protesta pacifici in Papua e nelle Molucche. In queste regioni le popolazioni sono sempre più insofferenti verso Jakarta a causa della perdita dei territori ancestrali e dell’imposizione di un modello di sviluppo selvaggio. Nelle ultime settimane sono aumentate le sparatorie, le manifestazioni e gli attacchi da parte dei separatisti della provincia indonesiana di Papua. I manifestanti chiedono l’autonomia dal governo di Jakarta e protestano contro le attività dell’azienda mineraria statunitense Freeport McMoRan, scrive Asia Times. Secondo alcuni analisti negli ultimi tempi i separatisti si sono radicalizzati, fino a considerare la violenza l’unica arma per attirare l’attenzione della comunità internazionale. Allo stesso tempo, gli attivisti per i diritti umani sostengono che la strategia repressiva del governo, che mette a tacere anche le manifestazioni pacifiche, sta facendo scomparire la parte moderata del movimento separatista.

In Indonesia le proteste separatiste non sono concepite e in Papua l’arresto è praticamente garantito per chi osa esibire la bandiera della Papua ovest. Nel 2001 Jakarta ha concesso alla provincia di Papua una relativa autonomia, che concede agli indigeni un controllo maggiore a livello fiscale e sull’estrazione delle risorse naturali. Ma i papuani si sentono sfruttati e abbandonati dal governo centrale, che non ha fatto nulla per risolvere il problema della povertà e della disoccupazione. La popolazione locale accusa inoltre l’azienda statunitense Freeport McMoRan di saccheggiare le risorse naturali e di distruggere il territorio.

fonti: Internazionale, Asia Times, Human rights watch.

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