nov 172010
 

Il quotidiamo spagnolo El Paìs ha pubblicato uno studio sullo sviluppo che l’economie mondiali hanno avuto nel decennio 2000 – 2010. Un decennio che è stato difficile – specie nella sua seconda parte – per tutte le economie già sviluppate. Il titolo del quotidiano spagnolo però è certamente eloquente per quanto riguarda il nostro paese (e il Portogallo). Titola infatti così El Paìs: “Il decennio perso di Italia e Portogallo”.

E’ comunque da tenere presente che il Portogallo – nel decennio in esame – fa comunque molto meglio di noi con un dato di crescita pari a 6,47%, contro un nostro 2,43%.

Ma ciò che risalta drammaticamente da questo studio ( le tabelle possono essere viste qua la prima parte e qua la seconda) è la posizione occupata dal nostro paese: 179 su 180 economie mondiali prese in esame. Peggio di noi ha fatto nel decennio solo Haiti (unico dato in decrescita di tutto il panorama mondiale).

E mentre la cosidetta classe dirigente italiana è stata per mesi – e per anni – occupata a disquisire su importanti questioni – le case a Montecarlo, le Ruby, i bunga bunga e chi più ne ha più ne metta – il debito pubblico è salito a settembre a 1.884,817 miliardi euro, le entrate tributarie sono scese sempre nello stesso mese del 35,6% rispetto a quello precedente e le ore di cassa integrazione sono cresciute del 44,2% rispetto al 2009.

E la guerra del cerino continua.

 

  1 Commento a “Il decennio perso dall’Italia”

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