«Il paese è nel caos sotto il profilo politico, morale, culturale, economico e sociale. Siamo all’ingovernabilità, non c’è un governo, perché Berlusconi nasce nel discredito della politica e intende morire nel discredito della politica. E morirà come Sansone con tutti i filistei». Così Bersani qui.
Dunque Berlusconi è Sansone, che perse la forza perché gli avevano tagliato i capelli mentre Berlusconi se li è pure fatti trapiantare pur di far finta d’averli. E passi. Rileggiamo però l’originale, qui, capitoli dal 13 al 16. Gli ebrei, che avevano peccato, si ritrovarono sotto l’opprimente giogo dei filistei. Dopo quarant’anni il signore decise che bastava; era venuto il momento di mandare un leader – la bibbia non usa questo termine, ma il senso è questo – per liberare gli oppressi. Sansone aveva solo un paio di precetti da rispettare: lontano dagli alcolici e farsi crescere una chioma fluente che gli avrebbe dato una forza fisica senza pari; per quel che se ne sa, donne a volontà.
La fine della storia è nota. Sansone, intrappolato e accecato dai suoi nemici, prega ardentemente il signore per riottenere la sua forza perduta. Il signore lo esaudisce ed egli fa crollare le colonne del tempio nel quale era incatenato, morendo assieme a tutti i suoi nemici. Quindi Sansone è un eroe del popolo oppresso, un uomo che pecca ma si redime, il crollo del tempio è la sua fine ma anche la sua apoteosi. Secondo quanto riporta Wikipedia:
Per secoli la figura di Sansone rimase un archetipo della figura dell’eroe, a rappresentare l’oscillazione fra l’eccesso di testosterone (la passione per le donne, la perpetua tentazione dell’abuso della propria forza fisica) e l’effetto di annichilimento prodotto sull’eroe dal fascino femminile – annichilimento dal quale egli riesce a scuotersi soltanto a prezzo del sacrificio estremo di sé.
Alla luce di tutto questo il paragone suggerito da Bersani mi sembra un elogio di Berlusconi, elogio al quale neppure i suoi lautamente stipendiati cortigiani avevano pensato. Questa però potrebbe essere una lettura semplicistica. Magari Bersani è un cultore di letteratura inglese e ha voluto celare il vero programma del suo partito. Infatti nel Sansone Agonista di Milton, udendo il casino creato dalla rumorosa demolizione di Sansone, si osserva:
…O what noise!
Mercy of Heav’n what hideous noise was that!..
Some dismal accident it needs must be;Trad: Oh che gran casotto, che diavolo è successo e cos’è ‘sto gran casino?
E saggiamente il Coro (leggi Partito Democratico) alla domanda:
What shall we do, stay here or run and see?
Trad: Che dobbiamo fare stare fermi o andare a vedere?
risponde:
Best keep together here,…
Trad: Teneniamoci alla larga da stò casino
Oppure Bersani, con una sottigliezza di cui non sospettavo il pragmatico emiliano fosse capace, lo sta prendendo spiritosamente in giro. Nella bibbia Sansone è l’ultimo dei Giudici.
di: ne’elam pubblicato su noiseFromAmerika.

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