L’Unione Europea vuole aprire un’inchiesta sull’utilizzo di fondi dell’UE per l’organizzazione del concerto del cantante britannico Elton John in Italia. I soldi sarebbero stati spesi in un momento nel quale gli stati membri dell’UE dovevano stringere la cinghia a causa della crisi finanziaria.
Il portavoce della UE Ton van Lierop, ha detto che la Commissione Europea vuole “sapere il più presto possibile” perché le autorità locali hanno impiegato per un concerto i soldi destinati a progetti in aree povere dell’Unione.
Quasi sicuramente la somma sarà dedotta dalla prossima erogazione di fondi strutturali per lo sviluppo regionale. Il contributo, erogato direttamente dalla regione Campania, è stato ritenuto non regolare perché “per le manifestazioni culturali i fondi per lo sviluppo regionale possono essere usati solo quando si tratta di manifestazioni ‘strutturali’ e di lungo termine”. “In questo caso – ha detto Van Lierop – si trattava di un evento one spot”. Questo speciale tipo di fondi UE viene utilizzato per il rinnovo di edifici storici o per la fondazione di centri culturali. I concerti non ricadono dunque in questa categoria.
Il concerto, che ha richiamato decine di migliaia di spettatori, è stato tenuto nel settembre del 2009 nel centro di Napoli, durante il festival di Piedigrotta. Il festival è costato 2,25 milioni di euro. Di questi, 720.000 euro sono stati utilizzati per il concerto.
Secondo Dario Scalambrini, direttore artistico del festival, i soldi erano destinati alla promozione dell’area e il concerto ha contribuito in misura importante. Il concerto è stato trasmesso live in televisione e ha attratto centomila visitatori, tra cui seimila turisti.

La 
Un’altra settimana, un’altra previsione secondo cui Silvio Berlusconi potrebbe andarsene. Il settantaquattrenne Presidente del Consiglio italiano, eletto per la prima volta sedici anni fa, è noto per essere un astuto combattente. Un nuovo scandalo sessuale, numerose voci di ammutinamento da parte dei vecchi alleati, la minaccia di elezioni imminenti, dichiarazioni secondi le quali avrebbe abusato della propria posizione in telefonate fatte alla polizia per il rilascio di una ragazza adolescente sospettata di furto: nulla di tutto ciò sarà mai abbastanza per spodestare l’ostinato vecchio lascivo. Ma nell’aria italiana c’è ora l’incontrovertibile sensazione che un’era si stia avviando alla fine.
Il quotidiamo spagnolo El Paìs ha
Un politico firma pubblicamente un contratto con l’elettorato con la solenna promessa di rispettarlo in caso di elezione. E’ ciò che fa nell’immagine a fianco Nick Clegg, leader del Partito Liberal-Democratico inglese. Senza il suo appoggio il conservatore David Cameron non avrebbe potuto formare l’attuale governo del quale lo stesso Clegg è vice-premier.
L’informazione economica e finanziaria in Italia non è di livello eccelso. In questo mese di novembre andrebbero segnalati due fatti emblematici: uno legato alla quotazione di Enel Green Power e l’altro legato al TG1 che affida il Punto nel suo spazio economia a Nicola Porro, vice direttore de Il Giornale.
Il Partito Democratico non ci è molto simpatico. La sua nascita, una fusione fredda mal riuscita, è all’origine del fallimento di un progetto che in nuce poteva rivelarsi interessante. Tuttavia del PD bisogna tener conto, perchè su una cosa ha certamente ragione Bersani, e cioè che non esiste alternativa ad un governo di centro-destra senza la partecipazione del Partito Democratico. Non fosse altro che per un fatto squisitamente numerico.