Domani 10 dicembre, data in cui ricorre la morte di Alfred Nobel, sarà consegnato il Premio Nobel per la Pace. Quest’anno la scelta è caduta sul cinese Liu Xiaobo che, come risaputo, non potrà riceverlo in quanto incarcerato dalle autorità del suo paese per le attività a favore dei diritti umani e civili.
La Cina ha duramente criticato la decisione di conferire il Nobel al dissidente, considerando tale gesto come una intollerabile provocazione e una intromissione nei propri affari interni. La Cina, inoltre, ha esercitato forti pressioni affinchè paesi a lei vicini disertino la cerimonia a Oslo. Qua sotto riportiamo l’elenco delle diciotto nazioni che rispondendo all’appello cinese non invierenno una loro delegazione. Paesi che con questa decisione di fatto avvallano la repressiva politica cinese in fatto di diritti umani e civili:
Russia, Kazakistan, Colombia, Tunisia, Arabia Saudita, Pakistan, Serbia, Iraq, Iran, Vietnam, Afghanistan, venezuela, Filippine, Egitto, Sudan, Ucraina, Cuba, e Marocco.
Qua sotto, invece, una immagine di alcuni capi di stato della lista precedente con i quali l’Italia intrattiene cordiali relazioni diplomatiche e, soprattutto, cordiali relazioni personali.

