Gen 082011
 

Le sfumature fra scuola statale e scuola privata, in Europa, sono tante. Per ogni paese europeo valgono tradizioni e consuetudini diverse. La tradizione italiana ha sempre mostrato la scuola pubblica come fiore all’occhiello.  Andavamo fieri della nostra scuola che – seppur zoppicante – sfornava cervelli pronti a sfidare la competizione globale. Per noi, la scuola pubblica era per tutti, ed era gratuita. Non ci e’ mai giunta notizia di scuole private d’ eccellenza. Di sicuro esistono decine di legittimi motivi che spingono i genitori a scegliere una scuola privata per i loro figli. Ma sono tutti  motivi personali. E’ leggittimo e giustificabile scegliere il privato. Pero’ e’  insensato e in malafede pretendere che il privato debba essere finanziato dal pubblico.

Fabio Garagnani, deputato PdL, ritiene che le famiglie e gli studenti che scelgono scuole non statali “sono in condizioni di grave svantaggio economico rispetto alle altre famiglie”. Garagnani ha quindi lanciato una campagna d’opinione per promuovere una legge che garantisca un finanziamento a tutte le famiglie che mandano i loro figli nelle scuole materne ed elementari paritarie.

La notizia non è freschissima – data 29 dicembre 2010 – ma la dice lunga sulle idee che circolano nel centro-destra a proposito di scuola pubblica e scuola privata. Sappiamo tutti in quale stato versi la scuola pubblica – che già fa i salti mortali per assicurare i servizi essenziali –  senza contare l’irresponsabile mannaia della riforma Gelmini. Tuttavia, secondo i dati forniti dall’Ocse,  la scuola pubblica è  qualitativamente migliore e più formativa rispetto alla privata che, anzi è giudicata come una palla al piede dell’istruzione nazionale.

Adesso, secondo i nostri prezzolati legislatori, tutti i contribuenti dovrebbero concorrere al sostegno delle scuole private (già abbondantemente finanziate dallo stato). Politicanti che fanno carta straccia di una Costituzione che, nello specifico, all’articolo 33 dispone in maniera inequivocabile:

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

Allora vogliamo ripeterlo: è legittimo e lodevole istituire scuole private.  E’ la parte che recita “senza oneri per lo Stato”  ad essere disattesa. Ad opera di politici che “dello Stato” mostrano ben poco rispetto.

vignetta: Riccardo Marassi

  One Response to “E se statalizzassimo la scuola privata?”

  1. […] fonte: E se statalizzassimo la scuola privata? | Minitrue Articoli correlati: Il Regno Unito guida lo sviluppo europeo della tecnologia per l […]

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