feb 192011
 

Dunque il 17 marzo sarà Festa Nazionale. Una volta tanto siamo d’accordo con la decisione presa – seppur  con colpevole ritardo  e con una indecente divisione al suo interno – dal governo. La Lega Nord ( ma anche la Confidustria nei giorni scorsi si è fatta sentire) ha espresso il suo parere contrario affermando, per bocca di Calderoli, che:

In un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale e in più farlo in un momento di crisi economica internazionale è pura follia.

Calderoli dimentica che negli ultimi dieci anni (salvo il biennio prodiano) hanno governato loro e che quindi una buona parte di responsabilità del debito gli compete. Ma se proprio dobbiamo recuperare una giornata lavorativa (e quest’anno il 1° maggio e il 26 dicembre cadono di domenica mentre il 25 aprile è pasquetta) perchè non si abolisce una festa religiosa? Siamo infatti una nazione  laica che ha ben dieci festività religiose (compreso il santo patrono) a fronte di tre feste civili. Sarebbe tanto chiedere di ricordare e festeggiare – e non solo quest’anno – i martiri che contribuirono a farci nazione, piuttosto che qualche protomarire cristiano?

 

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