La Zarina è pronta

 Posted by on 8 marzo 2011  Add comments
Mar 082011
 

Marina, la primogenita di Berlusconi, ha già preso in mano l’impero economico del padre, ora potrebbe succedergli anche in politica.

Il re è sconfitto, viva la regina. Silvio Berlusconi si dà un’altra volta da fare per la sua successione al potere che minaccia di affondare nel vortice di sempre nuovi scandali. Certo nessuno sa, quanto durerà l’agonia politica del premier e quanto grande sarà il mucchio di detriti in cui lascerà suo partito. Riuscirà il Popolo della Libertà a sopravvivere senza il suo leader?

Il successore al trono Gianfranco Fini è stato allontanato già da mesi dal partito e non si vede ancora un nuovo candidato alla successione. Senza lo scontroso ministro delle finanze Giulio Tremonti non si possono vincere le elezioni. Allora chi sarà l’erede di Berlusconi? Dovrebbe essere qualcuno che sia altrettanto ricco, ambiguo e potente come il magnate dei mass media e, naturalmente, altrettanto anticomunista. Qualcuno che possa finanziare il partito e per cui non si debba modificare il testo dell’inno del partito “Meno male che Silvio c’è”. Basta cambiare il nome. Per il Popolo della Libertà meglio non fare esperimenti, i segnali indicano un ritorno alle origini. Un Silvio Berlusconi libero dagli scandali sessuali, cioè un Berlusconi come 17 anni fa, un imprenditore di successo, con cui l’Italia possa di nuovo fare bella figura anche in campo internazionale.

Questa persona c’è. “Scende in campo Marina“, così annuncia Il Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi, esattamente con questa formula Silvio Berlusconi ha fatto il primo passo in politica. Ora la sua primogenita potrebbe osare lo stesso passo: Marina Berlusconi.

Sempre più spesso la 44enne dirigente della Fininvest, holding di famiglia, è stata tirata in ballo come erede del padre, l’ultima volta due mesi fa. Il ministro per l’ambiente Stefania Prestigiacomo, fedelissima del premier da anni, dichiarava allora: “So che il nome di Marina gira negli ambienti. E’ una buona idea, è una donna molto in gamba”. Ma la sua dichiarazione è stata smentita. “Non vogliamo istituire nessuna monarchia”, ha minimizzato il fratello minore di Marina, Piersilvio, che dirige l’azienda Mediaset. Nel frattempo le voci di corridoio su Marina sono quotidianamente alimentate senza smentite e il silenzio della figlia suona come una conferma.

Marina Berlusconi è comunque al centro dell’attenzione. Quasi ogni settimana fa la sua comparsa nelle rubriche di gossip del settimanale “Chi”, che in assenza di una First Lady (dopo la separazione di Berlusconi dalla seconda moglie) presenta la First Family come una specie di casa reale. E Marina, che oltre al fratello Piersilvio ha anche 3 fratellastri, ostenta ovviamente l’atteggiamento di una erede al trono. Nelle foto natalizie del settimanale “Chi” fatte a casa Berlusconi, ad un tavolata di 40 persone, Marina era seduta di fronte al padre, il posto d’onore riservato alla padrona di casa. Molto tempo dopo, la First Daughter ha presentato i suoi due figli, Gabriele di 8 anni, e Silvio di 6 anni, mentre il marito, Maurizio Vanadia, 49 anni, si teneva in disparte. Sono lontani i tempi in cui lavorava alla Scala come primo ballerino.

Marina viceversa si trova all’apice della carriera. Il settimanale Forbes la include come unica italiana tra le 50 donne più potenti del mondo. Già a 30 anni studentessa fuori corso alla facoltà di giurisprudenza, era vicepresidente nel consiglio di amministrazione della Fininvest, dal 2005 Marina è presidente dell’impero, che comprende oltre a Mediaset anche le case editrici Mondadori e Einaudi , la casa cinematografica Medusa, la società Milan calcio e il gruppo Mediolanum. Inoltre Marina Berlusconi fa parte anche del consiglio di amministrazione di Mediobanca, di cui possiede parte delle azioni. Suo padre la definisce estremamente determinata, i suoi collaboratori tra loro l’hanno soprannominata zarina. Delicata ma estremamente autoritaria, nulla sfugge al suo controllo, anche la rivista ”Chi”, disseminata qua e là di foto delle sue vacanze , in cui appare sul suo yacht esibendo un seno nudo fermo come il marmo. Marina Berlusconi conosce il potere delle immagini sin da bambina. Un aspetto giovanile, assenza di rughe, un corpo perfetto sono un capitale per un’imprenditrice che vuole fare carriera in politica.

Chi osa metterle i bastoni tra le ruote, viene azzannato. Cosa che anche la sorellina Barbara ha sperimentato. La figlia maggiore di Veronica Berlusconi, aveva rivendicato per sé un posto da dirigente nella Mondadori, quando sua madre aveva chiesto la separazione dal padre. Marina si è infuriata. La guerra tra sorelle rischiava di diventare una vera manna per la stampa dell’opposizione, così papà Silvio è intervenuto e le ha invitate entrambe nella sua villa in Sardegna per una riconciliazione. Barbara, che nel frattempo si era laureata in filosofia, aveva trovato un posto nel Milan– con la velata minaccia di Marina: “Non mi occupo delle faccende del Milan, ma potremmo migliorare il bilancio”. Traduzione: Finchè papà resta presidente del Milan, può sprecare i nostri soldi per i calciatori, ma dopo ti chiudo i rubinetti.

Anche se la pace in famiglia sembra assicurata, almeno apparentemente, Marina Berlusconi mantiene un atteggiamento aggressivo nei confronti di coloro che criticano il padre, quasi quanto lo stesso padrone. “Nei confronti di mio padre è in corso una insopportabile persecuzione”, ha commentato brevemente in una delle sue rare interviste. Da 15 anni “ogni sistema per attaccare Berlusconi andava bene, ma negli ultimi mesi gli attacchi sono diventati ancora più violenti e indecenti. Si tenta di distruggerlo come uomo con le calunnie e come imprenditore con accuse indebite”. In Italia la politica è sostituita da “un paio di editori, avvocati, professori e tribune televisive” ha dichiarato Marina Berlusconi, “tra l’altro queste persone non sono neanche state elette dal popolo”.

Così tuona “la voce del padrone“ solo un paio di toni sopra. Ultimamente anche nei confronti dello scrittore Roberto Saviano che aveva elogiato quei procuratori che indagano su Berlusconi per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile. Marina ha definito orrende le parole di Saviano e non è la prima volta che attacca lo scrittore più letto della sua casa editrice, la Mondadori – solo in Italia Gomorra, libro con cui Saviano ha esordito, ha venduto più di due milioni di copie. Questa volta, in nome del padre, l’editrice rischia la rottura con il suo autore di bestseller, un segnale che indica, per l’imprenditrice Berlusconi, che la politica conta molto più del bilancio.

Effettivamente dall’interno della Mondadori ed Einaudi si percepisce un cambiamento drastico. E’ vero che scrittori dell’opposizione e persino politici continuano come prima a pubblicare le loro opere con la casa editrice del populista di destra Berlusconi. L’ex presidente del consiglio Massimo D’Alema, un ex comunista, ha pubblicato con la Mondadori il “Manuale pratico per dirigenti del Partito Democratico”. Einaudi ha pubblicato il saggio “La sfida” del sindaco di Torino Sergio Chiamparino con nuove argomentazioni per affrontare e sconfiggere il berlusconismo. L’evidente contraddizione fra la collaborazione con il Berlusconi editore e la lotta contro il Berlusconi politico non viene riconosciuta da un’ampia parte della sinistra italiana.

Nel frattempo i vertici delle case editrici dissuadono i propri autori dall’affrontare progetti troppo “rischiosi“. La stessa cosa vale per progetti cinematografici della Medusa, di Berlusconi, che è diretta dal figlio del suo stesso sottosegretario di stato Gianni Letta. Quando Marina scenderà in campo, la strada sarà già spianata.

fonte: Zeit Online – trad.: Italia dall’Estero

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