Apr 062011
 

La famosa frase di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – “se vogliamo che tutto rimanga  com’è, bisogna che tutto cambi” – è stata smentita proprio a Lampedusa, scrive ilquotidiano polacco  Gazeta Wyborcza. Mentre la Libia e la Tunisia sono scosse dalle rivoluzioni, ” una spaventosa ondata di famiglie di migranti disperati si è abbattuta sull’isola italiana con la forza di uno tsunami, e la situazione è diventata tragica”. “Lampedusa si è trasformata in un indice delle capacità limitate dell’Europa in termini di immigrazione clandestina e politiche di asilo”, nota il quotidiano.

A tal proposito Gazeta Wyborcza sottolinea come l’agenzia Frontex, incaricata del controllo delle frontiere dell’Unione, non abbia a disposizione mezzi propri e sia costretta a chiedere agli stati membri di fornirle uomini e fondi. Sull’immigrazione la solidarietà europea è a dir poco limitata. Inoltre la burocrazia di Bruxelles si è dimostrata in più di un’occasione “impotente” o dipendente dalla buona volontà degli stati membri.

“Un dignitario [dell’Unione Europea] ha recentemente dichiarato che i migranti dovrebbero essere rispediti nel loro paese d’origine. Per quale motivo? Per dar loro nuovamente il ‘benvenuto’ il giorno dopo? Perché invece non li anneghiamo durante il viaggio?”, si chiede ironicamente Gazeta Wyborcza.

fonte: PressEurope

  One Response to “Lampedusa rivela i limiti dell’ Unione Europea”

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