Mag 072011
 

È ben noto che il dialogo è il mezzo più idoneo da utilizzare quando due interlocutori mostrano di avere visioni differenti. Parlare, scambiarsi le opinioni, conoscersi e infine capire le ragioni dell’altro, per venirsi incontro, trovare un accordo, a volte persino cambiare opinione, quando le tesi sostenute dalla controparte si siano dimostrate più solide e convincenti.

Così si fa tra persone mature, avvezze alla riflessione e sanamente “curiose” di apprendere nuove prospettive in grado di ampliare le proprie.

È in questa ottica che, stimolati dal molto parlare che si è fatto nei giorni scorsi, abbiamo voluto approfondire la conoscenza del professor De Mattei, esplorando – con i mezzi che la tecnologia mette a disposizione – quelli che sono i suoi interessi, i suoi ideali, i suoi principi ispiratori. Il breve viaggio nella rete e nella documentazione a nostra disposizione è risultato particolarmente istruttivo.

Percorso accademico. Innanzitutto, cominciamo col dire che il sito del Consiglio Nazionale di Ricerche (CNR), di cui De Mattei è vicepresidente, soffre, evidentemente, di qualche ritardo nelle operazioni di aggiornamento dei suoi contenuti. I media che si sono occupati della vicenda hanno spesso riportato che De Mattei è «titolare della Cattedra di Storia Moderna presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Cassino presso la quale attualmente insegna», e così è scritto in effetti nella biografia presente nel sito del CNR (verificabile qui, fino ad auspicabile aggiornamento). Peccato che così non è.

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