Mag 192011
 

Siamo appena stati cacciati dal Global Fund (di cui eravamo co-fondatori). Il Fondo Globale è una partnership internazionale che si occupa di raccogliere e distribuire risorse per prevenire HIV, malaria e tubercolosi. L’organizzazione finanzia oltre 600 progetti in 140 paesi del mondo.

L’Italia non ha versato né i 160 milioni di dollari previsti per il 2009, né i 183 milioni per il 2010. Eppure in occasione del G8 tenutosi all’Aquila (8-10 luglio 2009), il presidente del consiglio Silvio Berlusconi assicurò formalmente che il versamento della quota sarebbe stato effettuato in tempi rapidissimi: “Il Fondo l’ho voluto io, verseremo i soldi entro un mese“.  Queste furono le parole spese dal presidente del consiglio. Una promessa, una delle tante, puntualmente non mantenuta. Parole buttate là speculando sulla pelle, questa volta, dei diseredati del mondo.

Tutte le altre nazioni hanno onorato gli impegni sottoscritti (un miliardo di dollari gli Stati Uniti, 400 milioni la Francia, 184 il Regno Unito, 57 la Russia) mentre l’Italia è l’unica, degli oltre 40 paesi donatori, a non aver ancora versato la quota del 2009. Ciò ha determinato, come da statuto, la nostra esclusione dal Consiglio di Amministrazione del Fondo Globale. Posto che sarà assegnato alla Francia.

Ottimo biglietto da visita quello dell’Italia che, dal 17 al 21 luglio prossimi, ospiterà a Roma i lavori della Conferenza Mondiale sull’AIDS.

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