Mag 092011
 

L’Ali d’Aquila – una associazione di cristiani omosessuali – aveva organizzato una veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia. La veglia, che avrebbe dovuto tenersi il prossimo 12 maggio giornata mondiale contro l’omofobia, avrebbe visto la partecipazione anche fedeli evangelici e valdesi.

Don Luigi Consonni, padre comboniano e parroco di Santa Lucia a Palermo, aveva accolto la richiesta concedendo la sua chiesa. Ha dovuto successivamente ritirare il permesso nel momento in cui la curia palermitana ha negata l’autorizzazione.

La motivazione del diniego – è lo stesso cardinale e arcivescovo Paolo Romeo a citarla – fa riferimento esplicito alle linee guida sulla pastorale per gli omosessuali diffuse dall’allora cardinal Ratzinger, quando era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. In particolare là dove si dice che non si possono appoggiare organizzazioni che cerchino “di sovvertire i nostri insegnamenti”, poiché se “a qualcuno tale permesso di far uso di una proprietà della Chiesa può sembrare solo un gesto di giustizia e di carità” in realtà “esso può essere fonte di malintesi e di scandalo”.

Stridente l’atteggiamento delle gerarchie cattoliche là dove si pensi che anche per la morte Osama bin Laden sono state spese parole caritatevoli:

“Di fronte alla morte di un uomo, un cristiano non si rallegra mai, ma riflette sulle gravi responsabilità di ognuno davanti a Dio e agli uomini e spera e si impegna perchè ogni evento non sia occasione di una crescita ulteriore dell’odio, ma della pace”.

La  veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia comunque si terrà. I cattolici gay si riuniranno lo stesso il 12 maggio davanti al sagrato della chiesa.

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