
Insistono. L’omosessualità per loro è una malattia.
Di chi parliamo? Della BKÄ (Bundes Katholischer Ärzte), l’associazione federale che riunisce i medici cattolici tedeschi. La BKÄ ha infatti inserito nel suo sito web una pagina “dedicata” all’omosessualità intesa come malattia.
Farisaicamente hanno aggiunto un piccolo disclaimer nel quale si afferma che l’omosessualità non è una malattia. Ma in palese contraddizione con il disclaimer stesso, la sezione (dall’esplicativo titolo “Opportunità terapeutiche contro l’omossessualità“), contiene suggerimenti terapeutici psicoterapici e omeopatici per la “guarigione” dall’omosessualità.
A nulla è valso per questi medici – o presunti tali – il fatto che fin dal 1993 (peraltro con colpevole, storico ritardo) l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbiadichiarato l’omosessualità una non-malattia, cancellandola dall’elenco delle patologie.
