Un Paese in vendita

 Posted by on 7 Giugno 2011  Add comments
Giu 072011
 

In Messico per la festa dell’equinozio, lungo la via che porta a Teotihuacan i contadini messicani vendono dei grossi sassi per permettere poi ai turisti di avere una seduta nei pressi della piramide Maya. In Messico vendono proprio tutto, sono alla disperazione.

In Italia, invece, i nostri Sindaci si limitano a vendere la terra, la nostra terra. In Emilia-Romagna due anni fa ben tre Comuni, nel medesimo giorno, “cedettero” le reti del gas (pubbliche) ad Hera, senza nemmeno fare un’ asta. Solo una piccola conseguenza di questo gesto folle: lo scorso inverno una mamma di due bambine che alloggiava in una casa popolare e che non aveva i soldi per pagare le bollette del riscaldamento, si è vista chiudere il gas. Ha così posto una stufetta per riscaldare la sua famiglia, l’apparecchio ha perso monossido di carbonio e la donna è morta. Le due bimbe sono ora orfane.

Anche noi siamo orfani, hanno svenduto le nostre radici, la terra che i nostri nonni hanno conquistato  e lavorato. Ed è notizia di oggi che Pisapia ha trovato un Comune pieno di debiti (non lo sapeva prima?) e quindi si inizia a “svendere” per risanare le casse comunali. Nulla di diverso rispetto al resto del Paese, ma una domanda davanti a queste operazioni sorge spontanea: ma a chi vendono? Chi diventa padrone della nostra terra?

Forse, anche i nostri contadini fra un paio d’anni venderanno i sassi. A meno che i Sindaci non abbiano venduto pure quelli.

  2 Responses to “Un Paese in vendita”

  1. […] [FONTE: Consulta l'articolo originale] Filed Under  contadini, la festa, permettere, piramide, teotihuacan […]

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