Un patto per l’euro

 Posted by on 1 giugno 2011  Add comments
Giu 012011
 

Il 25 marzo 2011 è stato approvato dalla Commissione Europea il “Patto per l’euro”. La maggior parte delle misure in esso contenute furono suggerite dalla Business Europe prima dell’11 marzo 2011 ai Capi di Stato e di Governo dell’Eurozona, compiendo il suo buon lavoro da lobby.

Il Patto per l’Euro è in alcuni tratti incommentabile per la sua scelleratezza:

  • Le pensioni dei lavoratori future verranno calcolate in base alle aspettative di vita indipendentemente dal tipo di lavoro… (no comment!).
  • La competitività sarà giudicata sulla base di salari/produttività e verrà monitorato il costo del lavoro, ma l’aumento del reddito a lunga durata può erodere la competitività. Quindi meno salario e più ore di lavoro.
  • Gli Stati aderenti dovranno passare leggi in Parlamento per dichiarare illegale il deficit di bilancio che supera il 3% del PIL, come stabilito nel Patto di Stabilità. Questo significa che la spesa a deficit dello Stato, unico mezzo per lo stato per creare occupazione e sociale, sarà un reato.
  • La Commissione Europea sarà al centro di ogni controllo sull’applicazione del seguente nei Paesi dell’Eurozona.

Pensavo che queste misure arrivassero in modo lento e forse indolore, invece si legge sempre nel Patto che “la Grecia deve rientrare subito di 50 miliardi di Euro tramite le privatizzazioni”. Purtroppo il 23 maggio 2011 la Grecia, in un sol giorno, ha privatizzato: l’acqua, le telecomunicazioni, il porto e le banche pubbliche. Rientrando proprio di 50 miliardi. Una cosa aberrante per i greci.

Quindi il Patto è attivo in pompa magna e se siete vicini alla pensione fate i conti con le vostre aspettative di vita. Quanti interventi chirurgici avete avuto? Quante malattie? Qualcuna… allora vi daranno 50 euro di pensione, tanto non potrete vivere a lungo.

fonte: Paolo Barnard

  One Response to “Un patto per l’euro”

  1. Ci hanno tolto la democrazia e la sovranità popolare, ma cosa aspettiamo a mandarli tutti in galera e uscire dall’euro.

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