
Dunque il contributo di solidarietà del 3% ci sarà. Dapprima pensato per i redditi superiori 90.000 euro, elevati successivamente a 100.000. Poi eliminato perchè il cuore del leader grondava sangue al pensiero di mettere le mani nella tasche degli italiani.
Infine reintrodotto – non c’è sangue che tenga – per i redditi superiori a 500.000 euro. Finita qua? No, la soglia è stata abbassata a 300.000 euro.
Sarà un contributo a termine (ovvero tre anni e poi finisce) e toccherà 34.000 persone, ovvero lo 0,08% dei 41 milioni di contribuenti. Il gettito previsto a regime (2013) sarà di poco superiore ai 100 milioni di euro. Occorrono 45 miliardi di euro per risanare il bilancio.
Quaranta giorni su un’altalena di cifre per arrivare alla soluzione ideale: quella del 3 per cento.
Elementare Watson.
