set 092011
 

Ed Miliband, leader del Labour britannico, ha deciso di cambiare le modalità di selezione dei membri della Camera dei Comuni. Coloro che vorranno candidarsi dovranno sottoscrivere un patto formale con il partito, in cui si impegnano a recarsi con scadenze regolari nel proprio collegio elettorale dove contattare un determinato numero di elettori, mostrare loro l’attività, raccogliere suggerimenti e proposte,  ottenere un numero fisso minimo di dichiarazioni di sostegno.

I futuri deputati, quindi, dovranno impegnarsi a lavorare anche a livello locale oltre che limitarsi a siedere al parlamento di Westminster ( gli MP hanno un appannaggio che è circa la metà di quello che percepisce un parlamentare italiano).

 Per la verità il particolare sistema elettorale britannico – uninominale a un turno (plurality) con 651 collegi di piccole dimensioni (50.000 elettori circa ciascuno) – favorisce un contatto maggiormente diretto fra il deputato e gli elettori del proprio collegio. Ma Ed Miliband vuole andare oltre. I rappresentanti laburisti a Westminster dovranno portare la loro esperienza nazionale nei rispettivi collegi elettorali lavorando anche sul territorio.

Insomma la fiducia acquisita con l’elezione andrà mantenuta nel tempo. E sul campo. E forse, anche questo, è un buon sistema per riavvicinare i cittadini alla politica.

fonte: Blog My Tube

 

  1 Commento a “Terapia Miliband: e se provassimo anche in Italia?”

  1. questa è spassosa! il labour britannico forse più servo dei poteri finanziari e massonici persino dei tories che gioca a fare l’ascolta popolo… e c’è pure chi crede a questa fuffa!

    ragazzi: proprio vero la comicità non ha limiti!

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